Ma...e questa carta l'avevate vista?! A me impressiona.
Sono le anomalie di temperatura dell'INTERO trimestre invernale (dicembre 2016, gennaio e febbraio 2017) rispetto alle medie 1961-1990 in Svezia.
Non servono parole.
(https://uploads.tapatalk-cdn.com/20170307/62f846ff22dfb4e729b05594c4010b13.jpg)
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Giacomo saresti in grado di spiegare come mai in questi anni, specie in inverno, le anomalie sono sempre più forti man mano che si va verso il polo?
Le aee verso il polo son quelle più colpite dal gw. Alle swalbard hanno anomalie mensili di 10 15 gradi ogni 3x2.
Avessimo noi quelle anomalie avremmo 35 gradi in inverno e non sporadici. Completamente da pazzi.
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Intuitivamente è come se l'anidride carbonica si concentrasse maggiormente ai poli in virtù della forza centrifuga legata al moto di rotazione della Terra. Possibile che il meccanismo sia questo?
Citazione di: MrPippoTN il Mer 08 Marzo, 2017, 08:08:28
Intuitivamente è come se l'anidride carbonica si concentrasse maggiormente ai poli in virtù della forza centrifuga legata al moto di rotazione della Terra. Possibile che il meccanismo sia questo?
In realtà l'anidride carbonica è ben miscelata in atmosfera, quindi la sua concentrazione (almeno lontano dalle fonti) è più o meno costante (ormai superiori ai 400 ppm). Penso che una delle cause del maggior riscaldamento della zona artica rispetto alle altre latitudni sia dovuto al feedback negativo causato da una albedo media sempre più bassa delle zone polari. Un'altra causa è l'aumento del trasporto di calore dalle medie latitudini verso i Poli.
Citazione di: lorenzo_TN il Mer 08 Marzo, 2017, 09:21:57
Citazione di: MrPippoTN il Mer 08 Marzo, 2017, 08:08:28
Intuitivamente è come se l'anidride carbonica si concentrasse maggiormente ai poli in virtù della forza centrifuga legata al moto di rotazione della Terra. Possibile che il meccanismo sia questo?
In realtà l'anidride carbonica è ben miscelata in atmosfera, quindi la sua concentrazione (almeno lontano dalle fonti) è più o meno costante (ormai superiori ai 400 ppm). Penso che una delle cause del maggior riscaldamento della zona artica rispetto alle altre latitudni sia dovuto al feedback negativo causato da una albedo media sempre più bassa delle zone polari. Un'altra causa è l'aumento del trasporto di calore dalle medie latitudini verso i Poli.
Come dice Lorenzo, la CO2 e' un gas ben miscelato e la stessa concentrazione la misuri alle Svalbard, sul Monte Cimone e sul Mauna Loa. Il fatto che il GW sia amplificato verso i poli e' conosciuto fin dalle prime stime dell'effetto dell'innalzamendo della CO2.
Il cambio di albedo e' la seconda causa maggiore, altre componenti sono cambi nel forcing radiativo delle nubi e nel trasporto di calore dalle medie latitudini. Tuttavia il fattore principale e' un po' piu' complesso e sembra sia il cambio nel bilancio radiativo locale. In parole semplici, a parita' impatto radiativo della CO2, verso l'equatore le temperature maggiori significano piu' efficiente raffreddamento infrarosso verso lo spazio, mentre ai poli le temperature piu' basse limitano la cessione del calore in eccesso. Questo aiuta a spiegare perche' l'amplificazione del GW verso i poli e' predetta anche da modelli in cui non si modella esplicitamente il cambio nell'albedo superficiale.
Da qualche parte ho letto che la presenza di anidride carbonica aumenta in inverno per via del fatto che la caduta delle foglie dagli alberi inibisce la fotosintesi clorofilliana, che com'è noto trasforma la CO2 in ossigeno. E' possibile che ai poli vi sia una maggior presenza di CO2 in virtù del fatto che non esistono piante, specie latifoglie?
La mia impressione che al polo si concentrasse una maggiore quantità di CO2 veniva da questo filmato:
https://www.youtube.com/watch?v=x1SgmFa0r04
Onestamente, riguardandolo, non mi pare che la distribuzione di anidride carbonica sia così omogenea, in giro per il mondo...
Tra l'altro, riguardando il filmato ho l'impressione che il grosso dell'anidride carbonica prediliga il polo nord, mentre al polo sud la situazione risulta decisamente migliore. Quindi prima ho sbagliato parlare di "poli", avrei fatto meglio a scrivere "Polo Nord".
Citazione di: MrPippoTN il Mer 08 Marzo, 2017, 09:48:09
Tra l'altro, riguardando il filmato ho l'impressione che il grosso dell'anidride carbonica prediliga il polo nord, mentre al polo sud la situazione risulta decisamente migliore. Quindi prima ho sbagliato parlare di "poli", avrei fatto meglio a scrivere "Polo Nord".
si a parte variazioni spaziali legate alle sorgenti di CO2 e stagionali legate alla maggiore copertura vegetale nell'emisfero nord, la differenza relativa nella concentrazione tra equatore e polo nord e' di pochi ppm, non abbastanza da spiegare l'amplificazione artica. All'atto pratico la CO2 ha una concentrazione omogenea con un ciclo annuale legato al ciclo vegetativo nell'emisfero settentrionale.
Al polo nord oltretutto l'effetto del cambio di albedo e' maggiore perche' si parla di ghiaccio marino con un'ampia oscillazione stagionale, a differenza del continente antartico coperto di ghiacci terrestri
Citazione di: MrPippoTN il Mer 08 Marzo, 2017, 09:48:09
Tra l'altro, riguardando il filmato ho l'impressione che il grosso dell'anidride carbonica prediliga il polo nord, mentre al polo sud la situazione risulta decisamente migliore. Quindi prima ho sbagliato parlare di "poli", avrei fatto meglio a scrivere "Polo Nord".
Qui puoi vedere come le concentrazioni di CO2 siano molto simili a Mauna Loa (Hawaii) e al Polo Sud.
http://scrippsco2.ucsd.edu/graphics_gallery/mauna_loa_and_south_pole/mauna_loa_and_south_pole
E' vero che nel nostro emisfero c'è anche un ciclo annuale, con minimo in primavera e in estate e massimo in inverno, causato dal ciclo vegetativo. Le piante sono in grado di catturare più CO2 nel semestre caldo. Questo avviene in maniera molto minore nell'emisfero australe perchè è occupato per la maggior parte da oceani.
Ok, quindi ricapitolando mi state dicendo che quel filmato amplifica un po' troppo la percezione di inquinamento da CO2, nel senso che infondo le differenze di concentrazione di questo gas tra le varie zone del pianeta sono tutto sommato trascurabili al fine di spiegare gli scarti termici dalla media a diverse latitudini?
Citazione di: lorenzo_TN il Mer 08 Marzo, 2017, 09:55:46
Citazione di: MrPippoTN il Mer 08 Marzo, 2017, 09:48:09
Tra l'altro, riguardando il filmato ho l'impressione che il grosso dell'anidride carbonica prediliga il polo nord, mentre al polo sud la situazione risulta decisamente migliore. Quindi prima ho sbagliato parlare di "poli", avrei fatto meglio a scrivere "Polo Nord".
Qui puoi vedere come le concentrazioni di CO2 siano molto simili a Mauna Loa (Hawaii) e al Polo Sud.
http://scrippsco2.ucsd.edu/graphics_gallery/mauna_loa_and_south_pole/mauna_loa_and_south_pole
Grazie, Lorenzo, il grafico è chiarissimo.
Citazione di: lorenzo_TN il Mer 08 Marzo, 2017, 09:55:46
E' vero che nel nostro emisfero c'è anche un ciclo annuale, con minimo in primavera e in estate e massimo in inverno, causato dal ciclo vegetativo. Le piante sono in grado di catturare più CO2 nel semestre caldo. Questo avviene in maniera molto minore nell'emisfero australe perchè è occupato per la maggior parte da oceani.
Però allo stesso tempo nell'emisfero australe sembra che l'aria sia (leggermente) meno inquinata per via del fatto che esiste minore concentrazione demografica e minori fonti di CO2, immagino...
Citazione di: MrPippoTN il Mer 08 Marzo, 2017, 10:00:37
Citazione di: lorenzo_TN il Mer 08 Marzo, 2017, 09:55:46
Citazione di: MrPippoTN il Mer 08 Marzo, 2017, 09:48:09
Tra l'altro, riguardando il filmato ho l'impressione che il grosso dell'anidride carbonica prediliga il polo nord, mentre al polo sud la situazione risulta decisamente migliore. Quindi prima ho sbagliato parlare di "poli", avrei fatto meglio a scrivere "Polo Nord".
Qui puoi vedere come le concentrazioni di CO2 siano molto simili a Mauna Loa (Hawaii) e al Polo Sud.
http://scrippsco2.ucsd.edu/graphics_gallery/mauna_loa_and_south_pole/mauna_loa_and_south_pole
E' vero che nel nostro emisfero c'è anche un ciclo annuale, con minimo in primavera e in estate e massimo in inverno, causato dal ciclo vegetativo. Le piante sono in grado di catturare più CO2 nel semestre caldo. Questo avviene in maniera molto minore nell'emisfero australe perchè è occupato per la maggior parte da oceani.
Però allo stesso tempo nell'emisfero australe sembra che l'aria sia meno inquinata per via del fatto che esiste minore concentrazione demografica e minori fonti di CO2, immagino...
si e' corretto. Ma il trasporto dei gas a lunga residenza come la co2 alla fin dei conti redistribuisce le concentrazioni e l'impatto radiativo, che e' quello che conta ai fini del GW, e' relativamente omogeneo.
sarebbe bello separare qesta conversazione in un topic dedicato, per tenere un riferimento. senno' poi si perde nel forum....
Citazione di: ross il Mer 08 Marzo, 2017, 10:04:39
Citazione di: MrPippoTN il Mer 08 Marzo, 2017, 10:00:37
Citazione di: lorenzo_TN il Mer 08 Marzo, 2017, 09:55:46
Citazione di: MrPippoTN il Mer 08 Marzo, 2017, 09:48:09
Tra l'altro, riguardando il filmato ho l'impressione che il grosso dell'anidride carbonica prediliga il polo nord, mentre al polo sud la situazione risulta decisamente migliore. Quindi prima ho sbagliato parlare di "poli", avrei fatto meglio a scrivere "Polo Nord".
Qui puoi vedere come le concentrazioni di CO2 siano molto simili a Mauna Loa (Hawaii) e al Polo Sud.
http://scrippsco2.ucsd.edu/graphics_gallery/mauna_loa_and_south_pole/mauna_loa_and_south_pole
E' vero che nel nostro emisfero c'è anche un ciclo annuale, con minimo in primavera e in estate e massimo in inverno, causato dal ciclo vegetativo. Le piante sono in grado di catturare più CO2 nel semestre caldo. Questo avviene in maniera molto minore nell'emisfero australe perchè è occupato per la maggior parte da oceani.
Però allo stesso tempo nell'emisfero australe sembra che l'aria sia meno inquinata per via del fatto che esiste minore concentrazione demografica e minori fonti di CO2, immagino...
si e' corretto. Ma il trasporto dei gas a lunga residenza come la co2 alla fin dei conti redistribuisce le concentrazioni e l'impatto radiativo, che e' quello che conta ai fini del GW, e' relativamente omogeneo.
sarebbe bello separare qesta conversazione in un topic dedicato, per tenere un riferimento. senno' poi si perde nel forum....
Fatto. A questo punto la mia domanda è: gli effetti del GW aumentano man mano che ci si avvicina ai poli, o man mano che ci si avvicina al polo nord?
Comunque se avessi soldi finanzierei una startup per ripulire l'atmosfera da tutta questa CO2 in eccesso. Possibile che nessuno ci abbia ancora pensato seriamente? Sarebbe un business rivoluzionario. Bisognerebbe inventare delle gigantesche aspirapolveri, tipo... O qualche sistema per attirare la CO2 presente nell'atmosfera, concentrarla, solidificarla e stoccarla da qualche parte. Magari lanciandola nello spazio ;D
Ho fatto una googlata veloce... http://www.linkiesta.it/it/article/2015/08/24/il-metodo-rivoluzionario-che-cattura-lanidride-carbonica-dallaria/27135/
Fiiico. Bisognerebbe cominciare ad approfondire questi argomenti, ragazzi.
Apperò, mi si sta aprendo un mondo. Certo che so' proprio 'gnorante: https://it.wikipedia.org/wiki/Cattura_e_sequestro_del_carbonio
Mi piacerebbe conoscere le tempistiche di un'eventuale pulizia dell'atmosfera, sfruttando queste tecnologie. Chissà se prima della nostra morte riusciremo a "lasciare questo mondo un po' meglio di come l'abbiamo trovato" (cit. R. Baden-Powell, padre dello scoutismo).
Citazione di: MrPippoTN il Mer 08 Marzo, 2017, 10:09:07
Citazione di: ross il Mer 08 Marzo, 2017, 10:04:39
Citazione di: MrPippoTN il Mer 08 Marzo, 2017, 10:00:37
Citazione di: lorenzo_TN il Mer 08 Marzo, 2017, 09:55:46
Citazione di: MrPippoTN il Mer 08 Marzo, 2017, 09:48:09
Tra l'altro, riguardando il filmato ho l'impressione che il grosso dell'anidride carbonica prediliga il polo nord, mentre al polo sud la situazione risulta decisamente migliore. Quindi prima ho sbagliato parlare di "poli", avrei fatto meglio a scrivere "Polo Nord".
Qui puoi vedere come le concentrazioni di CO2 siano molto simili a Mauna Loa (Hawaii) e al Polo Sud.
http://scrippsco2.ucsd.edu/graphics_gallery/mauna_loa_and_south_pole/mauna_loa_and_south_pole
E' vero che nel nostro emisfero c'è anche un ciclo annuale, con minimo in primavera e in estate e massimo in inverno, causato dal ciclo vegetativo. Le piante sono in grado di catturare più CO2 nel semestre caldo. Questo avviene in maniera molto minore nell'emisfero australe perchè è occupato per la maggior parte da oceani.
Però allo stesso tempo nell'emisfero australe sembra che l'aria sia meno inquinata per via del fatto che esiste minore concentrazione demografica e minori fonti di CO2, immagino...
si e' corretto. Ma il trasporto dei gas a lunga residenza come la co2 alla fin dei conti redistribuisce le concentrazioni e l'impatto radiativo, che e' quello che conta ai fini del GW, e' relativamente omogeneo.
sarebbe bello separare qesta conversazione in un topic dedicato, per tenere un riferimento. senno' poi si perde nel forum....
Fatto. A questo punto la mia domanda è: gli effetti del GW aumentano man mano che ci si avvicina ai poli, o man mano che ci si avvicina al polo nord?
chiaramente la cosa non e' nero/bianco. Da un punto di vista radiativo, l'impatto dei gas serra e' maggiore verso i poli per l'effetto delle temperature piu' basse che spiegavo prima e per le differenze nel profilo termico verticale tra equatore e poli. Poi entrano in gioco una serie di feedback con la circolazione generale e con le condizioni dell'albedo superficiale che fan si che al polo nord l'amplificazione sia maggiore che al polo sud.
Questa e' tratta dall'ultimo rapporto IPCC e mostra il trend delle temperature globali (osservato e simulato) nel periodo dicembre-febbraio e giugno-agosto
(https://s14.postimg.org/5p5j96qz1/ipcc_temp_trend.png) (https://postimg.org/image/5p5j96qz1/)
Ciao ragazzi, ho letto tutto. Sono in pausa pranzo. Grazie Ross e Lorenzo per i contributi. Di mio posso solo aggiungere alcune considerazioni sugli ultimi post del Pippo. Ti allego il grafico (seppur aggiornato a 7 anni fa, naturalmente il trend è ancora lo stesso, anzi accelerato) della concentrazione di CO2 alle Hawaii sul Mauna Loa, uno dei luoghi del nostro emisfero più lontani da emissioni massive di anidride carbonica essendo in mezzo al Pacifico, e per questo preso quasi sempre a riferimento (nonostante come detto la CO2 si distribuisca piuttosto omogenea sul pianeta):
(https://s29.postimg.org/wzhqts9w3/CO2_ok.jpg) (https://postimg.org/image/wzhqts9w3/)
Come vedi la CO2 ha un andamento annuo chiaro, dovuto proprio al fatto che in primavera ed estate la vegetazione (intendendo con questo termine sia la biomassa su terra che in acqua) che si risveglia sul nostro emisfero assorbe la CO2 atmosferica riducendone il valore a livello globale; l'effetto è sesnibile quando è primavera/estate nel NOSTRO emisfero perché se guardi la maggior parte delle foreste si trova nell'emisfero nord (Russia, Canada ma anche parte dell'Aamzzonia ad esempio) e quindi quando le piante crescono da noi la CO2 cala a livello globale per qualche mese. Purtroppo la differenza con l'anno precedente è data dalle emissioni antropiche (petrolio, carbone, la cui combustione rilascia CO2: il carbonio naturalmente viene dalle fonti fossili) e il bilancio come ben sappiamo non è più in equilibrio da quando usiamo le fonti fossili (e da quando in generale bruciamo foreste e biomassa per ricavarne aree coltivate, che dal punto di vista della CO2 assorbono poco o nulla: vedasi Sumatra, un tema che incide parecchio sul bilancio).
Sul tema "sequestro della CO2", una considerazione banale: avremmo già degli efficientissimi sequestratori di CO2, e sono le piante. Si potrebbe ad esempio tagliare intere foreste stoccandone il legno (evitando che "marcisca" rimettendo in circolo il carbonio) o coltivare con alghe iperefficienti interi tratti di mare e poi stoccare la biomassa da qualche parte. Parliamo però di volumi enormi, lo stesso carbonio immesso ogni giorno con petrolio e carbone andrebbe sequestrato.
Un'ultima nota, per sgombrare il campo dagli equivoci: una pianta in equlibrio NON assorbe CO2 nel suo complesso, ma lo fa solo se cresce (il carbonio atmosferico diventa legno, vedi formula chimica fotosintesi). Un bosco assorbe CO2 solo se è in sviluppo o se le piante morte restano a terra e finiscono con l'essere coperte da foglie o altro in modo che il carbonio non rientri in circolo (il petrolio odierno altro non è che la CO2 assorbita ere geologiche fa).
Per capirci se io prendo un albero, lo pianto e cresce, lo taglio e lo brucio nella stufa, il bilancio finale di CO2 è nullo.
Ciao! :)
Molto interessante questa discussione, anche perché questo argomento mi ha sempre attirato!
Ancora tempo fa ho sentito la notizia dell'invenzione di batteri OGM che sono in grado di trasformare l'anidride carbonica in carburante. L'efficienza non sarebbe molta, poiché producendo carburante, che in seguito verrà bruciato, si otterrebbero ancora emissioni di CO2 ma almeno il bilancio finale sarebbe nullo. Poi qui entra in campo anche il noto problema degli OGM, pro e contro. Bisognerebbe anche vedere le quantità di CO2 che questi batteri riescono a trasformare. L'articolo riporta questo: "Un reattore di un litro pieno di questi batteri è in grado di catturare 500 litri di CO2 atmosferica al giorno. Per ogni kw/h di energia che producono, rimuovono 237 litri di CO2 dall'aria."
http://www.costruiregreen.com/it/greener_ideas/nuovo-super-batterio-che-trasforma-l-anidride-carbonica-in-carburante (http://www.costruiregreen.com/it/greener_ideas/nuovo-super-batterio-che-trasforma-l-anidride-carbonica-in-carburante)
no ma francamente... la filosofia ogm/non ogm è secondaria, in quanto la domanda spontanea è: "che cacchio serve fissare la co2 in un carburante?" ;D
comunque altra strada sarebbe cercare di immagazzinare l' energia dei fulmini. una quantità di energia immane che andrebbe a coprire tutta quella prodotta con fossili o sbattimenti rinnovabili.
Due considerazioni. Come con i poli, anche in montagna con la quota l effetto del gw è più forte. Per ragioni di bilancio radiativo e feedback positivo con il minore innevamento.
Sul sequestro du co2. L opzione di sequestrare co2 nel sottosuolo è valida e esistono molti studi seri al riguardo.
Citazione di: yakopuz il Mer 08 Marzo, 2017, 23:24:45
Due considerazioni. Come con i poli, anche in montagna con la quota l effetto del gw è più forte. Per ragioni di bilancio radiativo e feedback positivo con il minore innevamento.
Sul sequestro du co2. L opzione di sequestrare co2 nel sottosuolo è valida e esistono molti studi seri al riguardo.
Mi piacerebbe però capirne di più sulla relazione fra GW e quota altimetrica. Nel senso: qual è la quota dove il GW ha i massimi effetti?
In medio/alta troposfera (diciamo dai 5000 m in su) ci sono anomalie dell'ordine di quelle al suolo?
La CO2 peraltro come tende a distribuirsi sulla verticale?
Citazione di: Giacomo da Centa il Sab 11 Marzo, 2017, 20:59:25
Citazione di: yakopuz il Mer 08 Marzo, 2017, 23:24:45
Due considerazioni. Come con i poli, anche in montagna con la quota l effetto del gw è più forte. Per ragioni di bilancio radiativo e feedback positivo con il minore innevamento.
Sul sequestro du co2. L opzione di sequestrare co2 nel sottosuolo è valida e esistono molti studi seri al riguardo.
Mi piacerebbe però capirne di più sulla relazione fra GW e quota altimetrica. Nel senso: qual è la quota dove il GW ha i massimi effetti?
In medio/alta troposfera (diciamo dai 5000 m in su) ci sono anomalie dell'ordine di quelle al suolo?
La CO2 peraltro come tende a distribuirsi sulla verticale?
In genere il riscaldamento da gas serra interessa tutta la troposfera, ma il modelli predicono un massimo attorno a 5km specialmente nei tropici. E questo avviene per un feedback positivo con i moti convettivi ed il contentuto di vapor d'acqua che tende ad aumentare in un'atmosfera piu' calda aumentando il contributo del calore latente di condensazione nelle fasce tropicali.
L'effetto sulle montagne penso sia dominato dalla riduzione delle superfici glaciali che alterano il bilancio termico locale unite forse a cambi di contenuto d'acqua nei suoli a seguito di cambi nelle precipitazioni e permafrost.
I dati ricavati delle misure radiative da satellite e da misure dirette da radiosonde mostrano in genere un buon accordo nei trend di temperatura in tutta la media-bassa troposfera. Qui un esempio del trend delle temperature nella troposfara tropicale nel periodo 1979-2005 (da Thorne, 2008 Nature Geoscience)
(https://s7.postimg.org/9xnbvmodz/T_trend_tropo.png) (https://postimg.org/image/9xnbvmodz/)
La stratosfera invece si comporta in maniera differente e l'aumento dei gas serra causano un raffreddamento degli strato atmosferici al di sopra dei ~100 hPa. Questo e' l'effetto combinato della maggiore emissione infrarossa dalla troposfera unita alla particolare struttura termica della statosfera con temperature che crescono con la quota.
Grazie Alessio, i tuoi post sono sempre oro colato! Ciaooo
Inviato dal mio SM-J320FN
comunque una botta di ottimismo guardando queste mappe viene, soprattutto se raffrontato alla situazione ecatomale di quest' autunno:
confronto volume 2007-2017
(https://s2.postimg.org/mlkqyirpx/n20170331.ic.gif) (https://postimg.org/image/mlkqyirpx/)
(https://s2.postimg.org/iz3jssws5/n20070331.ic.gif) (https://postimg.org/image/iz3jssws5/)
come leggero aumento anche il giorno seguente, 1 aprile
(https://s9.postimg.org/3v8mmp6cr/n20170401.ic.gif) (https://postimg.org/image/3v8mmp6cr/)
Ah, prossimi 5 giorni per l'Artico.
Polo Nord con 30° di anomalia.
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Citazione di: Giacomo da Centa il Mer 21 Febbraio, 2018, 01:19:02
Ah, prossimi 5 giorni per l'Artico.
Polo Nord con 30° di anomalia.
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sono 30°F Giacomo, "solo" una 20ina °C
Citazione di: ross il Mer 21 Febbraio, 2018, 09:03:15
Citazione di: Giacomo da Centa il Mer 21 Febbraio, 2018, 01:19:02
Ah, prossimi 5 giorni per l'Artico.
Polo Nord con 30° di anomalia.
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Ciao!
Mh no, se non erro la scala sotto è quella in Celsius, e il colore di fondoscala che si percepisce vicino al Polo è molto vicino ai 30°C, pari a 54°F.
Forse 30°C esatti non ci sono, ma 25°/26°C almeno direi di sì (riferendomi solo spannometricamente alla scala cromatica). O sbaglio?
Citazione di: Giacomo da Centa il Mer 21 Febbraio, 2018, 09:20:30
Citazione di: ross il Mer 21 Febbraio, 2018, 09:03:15
Citazione di: Giacomo da Centa il Mer 21 Febbraio, 2018, 01:19:02
Ah, prossimi 5 giorni per l'Artico.
Polo Nord con 30° di anomalia.
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Ciao!
Mh no, se non erro la scala sotto è quella in Celsius, e il colore di fondoscala che si percepisce vicino al Polo è molto vicino ai 30°C, pari a 54°F.
Forse 30°C esatti non ci sono, ma 25°/26°C almeno direi di sì (riferendomi solo spannometricamente alla scala cromatica). O sbaglio?
ah ma se ti riferivi solo al massimo, ha poco senso per me date le incertezze nelle anomalie in zone non coperte da osservazioni. L'anomalia sulll'artico é dell'ordine di una ventina di gradi
Citazione di: ross il Mer 21 Febbraio, 2018, 09:38:28
Citazione di: Giacomo da Centa il Mer 21 Febbraio, 2018, 09:20:30
Citazione di: ross il Mer 21 Febbraio, 2018, 09:03:15
Citazione di: Giacomo da Centa il Mer 21 Febbraio, 2018, 01:19:02
Ah, prossimi 5 giorni per l'Artico.
Polo Nord con 30° di anomalia.
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Ciao!
Mh no, se non erro la scala sotto è quella in Celsius, e il colore di fondoscala che si percepisce vicino al Polo è molto vicino ai 30°C, pari a 54°F.
Forse 30°C esatti non ci sono, ma 25°/26°C almeno direi di sì (riferendomi solo spannometricamente alla scala cromatica). O sbaglio?
ah ma se ti riferivi solo al massimo, ha poco senso per me date le incertezze nelle anomalie in zone non coperte da osservazioni. L'anomalia sulll'artico é dell'ordine di una ventina di gradi
Ah sì sì, certamente. Io parlavo del massimo sulla mappa, certo, resta un dato più virtuale che reale probabilmente, che conta è la media su un'area vasta.
Veramente pazzeschi i flussi miti visti dai modelli penetrare dall'Atlantico in pieno Artico.
A presto!