Forum Meteo Trentino Alto Adige

Meteo => Meteodidattica regionale => Discussione aperta da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 14:44:27

Titolo: Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 14:44:27
Apro questo topic perchè in mancanza di un archivio storico che possa fornire dati reali e attendibili sulla nivometria della mia attuale zona di residenza, mi pare opportuno tentare di abbozzare qualche ipotesi "stocastica" sulla quantità di neve che in media cade in valle sulla base di analisi comparate mm/t/sinottica. A questo proposito, sto vagliando con interesse i dati provenienti dall'archivio della rete iasma delle stazioni di segno e denno; ne emerge un quadro molto interessante, specie se i dati vengono poi incrociati con le mappe di reanalisi wetterzentrale e con i vari archivi relativi all'osservazione del tempo in altre zone del trentino. In particolare, appare chiaro come in occasione delle perturbazioni atlantiche che hanno dato luogo a situazioni "al limite" nella zona di Martignano (dove risiedevo), in val di Non venivano registrate temperature che hanno consentito nevicate anche di una certa consistenza.
Sono di fretta per cui cito solo questo esempio: 27-28-29 dicembre 2003. Perturbazione atlantica che arriva dopo un azzorriano piuttosto mite per la stagione (no cuscino, solo freddo e neanche tanto inversionale): a Martignano dopo una notte di gelicidio ci fu pioggia per diverse ore...solo la mattina del 29 iniziò a nevicare grazie all'aumento dell'intensità delle precipitazioni che sistemò la colonna d'aria. A Segno temperature sempre intorno allo zero (con frequenti puntate sottozero) e OTTANTA mm di precipitazioni...
Non oso immaginare quanta neve cadde... :o
A presto per nuovi "risultati".
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Giacomo da Centa il Mer 26 Agosto, 2015, 15:55:39
Elencami qui le date di interesse che vedo nei miei appunti se avevo segnato il manto di Mollaro dove lavoravo. Ciao!
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Lorenz1982 il Mer 26 Agosto, 2015, 16:03:13
26-27-28 gennaio 2006 :)
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: El Bonve il Mer 26 Agosto, 2015, 17:54:36
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 14:44:27
Apro questo topic perchè in mancanza di un archivio storico che possa fornire dati reali e attendibili sulla nivometria della mia attuale zona di residenza, mi pare opportuno tentare di abbozzare qualche ipotesi "stocastica" sulla quantità di neve che in media cade in valle sulla base di analisi comparate mm/t/sinottica. A questo proposito, sto vagliando con interesse i dati provenienti dall'archivio della rete iasma delle stazioni di segno e denno; ne emerge un quadro molto interessante, specie se i dati vengono poi incrociati con le mappe di reanalisi wetterzentrale e con i vari archivi relativi all'osservazione del tempo in altre zone del trentino. In particolare, appare chiaro come in occasione delle perturbazioni atlantiche che hanno dato luogo a situazioni "al limite" nella zona di Martignano (dove risiedevo), in val di Non venivano registrate temperature che hanno consentito nevicate anche di una certa consistenza.
Sono di fretta per cui cito solo questo esempio: 27-28-29 dicembre 2003. Perturbazione atlantica che arriva dopo un azzorriano piuttosto mite per la stagione (no cuscino, solo freddo e neanche tanto inversionale): a Martignano dopo una notte di gelicidio ci fu pioggia per diverse ore...solo la mattina del 29 iniziò a nevicare grazie all'aumento dell'intensità delle precipitazioni che sistemò la colonna d'aria. A Segno temperature sempre intorno allo zero (con frequenti puntate sottozero) e OTTANTA mm di precipitazioni...
Non oso immaginare quanta neve cadde... :o
A presto per nuovi "risultati".
65-70cm compatti credo quella volta... con tanto di replica il marzo successivo ;)

ora che ci penso, nel dic 2009 che ha fatto con il fronte che su trento ha portato gelicidio dopo la nevicata del giorno prima?
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: yakopuz il Mer 26 Agosto, 2015, 18:39:44
Penso abbia fatto almeno come a bolzano dove vennero 20 cm di neve compatta
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: yakopuz il Mer 26 Agosto, 2015, 18:42:37
Ho un amica di famiglia a mollaro so che per lei una nevicata sotto I 50 cm è piccola.  Ricordo molte occasioni in cui lei riportava neve e a trento era neve solo oltre I 800 m almeno.  Non riesco però a recuperare notizie precise.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 18:43:40
Hahaha elbonve...il giorno successivo a quella notte mi fiondai in val di non e non potevo credere ai miei, anche se marina, la mia attuale moglie residente anche allora in valle, mi aveva aggiornato a suon di sms ("neve pazzesca"): una coltre bianca fresca di minimo 50 cm...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 18:44:42
Citazione di: yakopuz il Mer 26 Agosto, 2015, 18:39:44
Penso abbia fatto almeno come a bolzano dove vennero 20 cm di neve compatta

Compresa quella del giorno prima, compattata, raggiunse il mezzo metro...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 18:45:20
Citazione di: yakopuz il Mer 26 Agosto, 2015, 18:42:37
Ho un amica di famiglia a mollaro so che per lei una nevicata sotto I 50 cm è piccola.  Ricordo molte occasioni in cui lei riportava neve e a trento era neve solo oltre I 800 m almeno.  Non riesco però a recuperare notizie precise.

Dillo al pippo che sostiene sia più nevosa Borgo... ;D
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 18:52:11
Ho controllato: fra 21, 22 e 23 dicembre 2009 sono caduti 65
mm con temperature negative/zero gradi...

:o
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 18:59:45
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 18:45:20
Citazione di: yakopuz il Mer 26 Agosto, 2015, 18:42:37
Ho un amica di famiglia a mollaro so che per lei una nevicata sotto I 50 cm è piccola.  Ricordo molte occasioni in cui lei riportava neve e a trento era neve solo oltre I 800 m almeno.  Non riesco però a recuperare notizie precise.

Dillo al pippo che sostiene sia più nevosa Borgo... ;D
Cosa c'entra Borgo con Trento?
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Lorenz1982 il Mer 26 Agosto, 2015, 19:00:06

Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 18:45:20
Citazione di: yakopuz il Mer 26 Agosto, 2015, 18:42:37
Ho un amica di famiglia a mollaro so che per lei una nevicata sotto I 50 cm è piccola.  Ricordo molte occasioni in cui lei riportava neve e a trento era neve solo oltre I 800 m almeno.  Non riesco però a recuperare notizie precise.

Dillo al pippo che sostiene sia più nevosa Borgo... ;D
A Borgo una nevicata è piccola se è sotto i 60cm [emoji51]
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 19:03:07
Citazione di: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 18:59:45
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 18:45:20
Citazione di: yakopuz il Mer 26 Agosto, 2015, 18:42:37
Ho un amica di famiglia a mollaro so che per lei una nevicata sotto I 50 cm è piccola.  Ricordo molte occasioni in cui lei riportava neve e a trento era neve solo oltre I 800 m almeno.  Non riesco però a recuperare notizie precise.

Dillo al pippo che sostiene sia più nevosa Borgo... ;D
Cosa c'entra Borgo con Trento?

Trento? Tu hai sostenuto che Borgo o scurelle sono più nevose di mollaro... ;)
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: El Bonve il Mer 26 Agosto, 2015, 19:03:23
cmq franz non cercare info sul dic 2008 che ti ammali.... mi ricordo che un paio di giorni dopo al 10 dicembre mia cugina appunto di mollaro mi telefonò in PANICO perchè continuava a nevicare da 2-3 giorni e non sapevano più dove buttarla. qualche settimana dopo andai su attorno a natale, nel prato aveva una coltre assurda compattissima con coperta di ghiaccio sopra liscissima (ci piovve sopra anche lì ma un giorno forse) che arrivava al livello della griglia del barbeque... ho anche una foto sul cell vecchio di mio papà con io bello appoggiato al caminetto sospeso a un metro da terra per via della neve ;D ;D

per non parlare dei tetti delle case...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 19:04:47
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 19:03:07
Citazione di: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 18:59:45
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 18:45:20
Citazione di: yakopuz il Mer 26 Agosto, 2015, 18:42:37
Ho un amica di famiglia a mollaro so che per lei una nevicata sotto I 50 cm è piccola.  Ricordo molte occasioni in cui lei riportava neve e a trento era neve solo oltre I 800 m almeno.  Non riesco però a recuperare notizie precise.

Dillo al pippo che sostiene sia più nevosa Borgo... ;D
Cosa c'entra Borgo con Trento?

Trento? Tu hai sostenuto che Borgo o scurelle sono più nevose di mollaro... ;)
Qualcuno gli faccia un disegnino, ha perso la testa, non segue alcun filo logico...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: El Bonve il Mer 26 Agosto, 2015, 19:06:50
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 19:03:07
Citazione di: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 18:59:45
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 18:45:20
Citazione di: yakopuz il Mer 26 Agosto, 2015, 18:42:37
Ho un amica di famiglia a mollaro so che per lei una nevicata sotto I 50 cm è piccola.  Ricordo molte occasioni in cui lei riportava neve e a trento era neve solo oltre I 800 m almeno.  Non riesco però a recuperare notizie precise.

Dillo al pippo che sostiene sia più nevosa Borgo... ;D
Cosa c'entra Borgo con Trento?

Trento? Tu hai sostenuto che Borgo o scurelle sono più nevose di mollaro... ;)

be comunque a pariquota non è che sia tanto lontala la valsugana (specie da borgo in su). abbondanti episodi non sono certo rari.

l'ALTRA mia cugina abita a santa giustina, sul revers della valle già di per se ombrosa in inverno... un paio di volte son arrivato lì con le piante bianche dalla galaverna (e ovviamente neve al suolo) mi pare fosse attorno al 2010.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 19:07:11
Sono stato a sfruz qualche giorno prima di natale e scavammo un tunnel per entrare in casa...
Ricordo anche che le località della bassa valle aveva la stessa coltre nevosa di sfruz nonostante fossero 600 mt più basse
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 19:09:30
Io, per la cronaca, ho detto (in una discussione telefonica, per chi se lo stesse domandando) che alla quota di Mollaro tra Valsugana e Val di Non secondo me si viaggia sugli stessi accumuli stagionali, tutto qui.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 19:25:59
Citazione di: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 19:09:30
Io, per la cronaca, ho detto (in una discussione telefonica, per chi se lo stesse domandando) che alla quota di Mollaro tra Valsugana e Val di Non secondo me si viaggia sugli stessi accumuli stagionali, tutto qui.

Sarebbe bello poterlo stabilire. A mio modesto parere non c'è confronto: la neve da noi arriva principalmente da sud e qui abbiamo la fortuna di beneficiare di ottime precipitazioni e temperature che altrove si sognano a parità di quota...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 19:27:00
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 19:25:59
Citazione di: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 19:09:30
Io, per la cronaca, ho detto (in una discussione telefonica, per chi se lo stesse domandando) che alla quota di Mollaro tra Valsugana e Val di Non secondo me si viaggia sugli stessi accumuli stagionali, tutto qui.

Sarebbe bello poterlo stabilire. A mio modesto parere non c'è confronto: la neve da noi arriva principalmente da sud e qui abbiamo la fortuna di beneficiare di ottime precipitazioni e temperature che altrove si sognano a parità di quota...

Ma quando dici da noi intendi in Trentino o in Val di Non?
Titolo: Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Lorenz1982 il Mer 26 Agosto, 2015, 19:55:56
Citazione di: El Bonve il Mer 26 Agosto, 2015, 19:06:50
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 19:03:07
Citazione di: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 18:59:45
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 18:45:20
Citazione di: yakopuz il Mer 26 Agosto, 2015, 18:42:37
Ho un amica di famiglia a mollaro so che per lei una nevicata sotto I 50 cm è piccola.  Ricordo molte occasioni in cui lei riportava neve e a trento era neve solo oltre I 800 m almeno.  Non riesco però a recuperare notizie precise.

Dillo al pippo che sostiene sia più nevosa Borgo... ;D
Cosa c'entra Borgo con Trento?

Trento? Tu hai sostenuto che Borgo o scurelle sono più nevose di mollaro... ;)

be comunque a pariquota non è che sia tanto lontala la valsugana (specie da borgo in su). abbondanti episodi non sono certo rari.

l'ALTRA mia cugina abita a santa giustina, sul revers della valle già di per se ombrosa in inverno... un paio di volte son arrivato lì con le piante bianche dalla galaverna (e ovviamente neve al suolo) mi pare fosse attorno al 2010.
Santa Giuliana vicino a Levico volevi dire vero? [emoji15]
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: El Bonve il Mer 26 Agosto, 2015, 20:00:52
Citazione di: Lorenz1982 il Mer 26 Agosto, 2015, 19:55:56
Citazione di: El Bonve il Mer 26 Agosto, 2015, 19:06:50
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 19:03:07
Citazione di: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 18:59:45
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 18:45:20
Citazione di: yakopuz il Mer 26 Agosto, 2015, 18:42:37
Ho un amica di famiglia a mollaro so che per lei una nevicata sotto I 50 cm è piccola.  Ricordo molte occasioni in cui lei riportava neve e a trento era neve solo oltre I 800 m almeno.  Non riesco però a recuperare notizie precise.

Dillo al pippo che sostiene sia più nevosa Borgo... ;D
Cosa c'entra Borgo con Trento?

Trento? Tu hai sostenuto che Borgo o scurelle sono più nevose di mollaro... ;)

be comunque a pariquota non è che sia tanto lontala la valsugana (specie da borgo in su). abbondanti episodi non sono certo rari.

l'ALTRA mia cugina abita a santa giustina, sul revers della valle già di per se ombrosa in inverno... un paio di volte son arrivato lì con le piante bianche dalla galaverna (e ovviamente neve al suolo) mi pare fosse attorno al 2010.
Santa Giuliana vicino a Levico volevi dire vero? [emoji15]

Ah sì pardon lapsus freudiano.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Lorenz1982 il Mer 26 Agosto, 2015, 20:05:40

Citazione di: El Bonve il Mer 26 Agosto, 2015, 20:00:52
Citazione di: Lorenz1982 il Mer 26 Agosto, 2015, 19:55:56
Citazione di: El Bonve il Mer 26 Agosto, 2015, 19:06:50
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 19:03:07
Citazione di: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 18:59:45
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 18:45:20
Citazione di: yakopuz il Mer 26 Agosto, 2015, 18:42:37
Ho un amica di famiglia a mollaro so che per lei una nevicata sotto I 50 cm è piccola.  Ricordo molte occasioni in cui lei riportava neve e a trento era neve solo oltre I 800 m almeno.  Non riesco però a recuperare notizie precise.

Dillo al pippo che sostiene sia più nevosa Borgo... ;D
Cosa c'entra Borgo con Trento?

Trento? Tu hai sostenuto che Borgo o scurelle sono più nevose di mollaro... ;)

be comunque a pariquota non è che sia tanto lontala la valsugana (specie da borgo in su). abbondanti episodi non sono certo rari.

l'ALTRA mia cugina abita a santa giustina, sul revers della valle già di per se ombrosa in inverno... un paio di volte son arrivato lì con le piante bianche dalla galaverna (e ovviamente neve al suolo) mi pare fosse attorno al 2010.
Santa Giuliana vicino a Levico volevi dire vero? [emoji15]

Ah sì pardon lapsus freudiano.
La galaverna e la brina che accumula si vede tutti gli anni all'ingresso di Borgo ed è uno spettacolo http://www.meteotrentinoaltoadige.it/forum/index.php?topic=741.msg32467#msg32467
Fine OT [emoji3]
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 21:20:37
giacomo, mi faresti un enorme favore se cercassi nei tuoi diari le misurazioni relative a queste date (oppure i giorni successivi...)

2 dicembre 2005

nevone gennaio 2006 (27-28/01/2006)

periodo dal 27/11  al 17/12/2008

19-20/01/2009

6-7/02/2009 

22-23/12/2009

intanto queste grazie mille
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Giacomo da Centa il Mer 26 Agosto, 2015, 22:33:07
Ciao Franz e ciao a tutti, allora per chiarezza risponderò usando il rosso.
Come Franz e altri già sanno, ho avuto la fortuna di lavorare in una scuolaguida (facevo la teoria serale per le patenti B) proprio a Mollaro, a circa 200 m da dove abita oggi il Franz, dal 2004 (mi pare) fino a qualche anno fa: ovviamente nei miei appunti segnavo anche le pazzesche nevicate nonese, quando capitavano, o viceversa quando nevicava da me e lì nisba, etc etc. Non ho moltissimo, dati alla mano. Per questo post lascio indietro le date precedenti al 2007, ho gli appunti su un altro raccoglitore che devo cercare.
Allora allora, per le date dopo il 2007 (sottolineo i riferimenti alla Val di Non):

Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 21:20:37
giacomo, mi faresti un enorme favore se cercassi nei tuoi diari le misurazioni relative a queste date (oppure i giorni successivi...)

2 dicembre 2005

nevone gennaio 2006 (27-28/01/2006)

periodo dal 27/11  al 17/12/2008
A Centa cadono 108 cm, 129 cm se consideriamo la nevicata del 24/11.
In sintesi da me a Centa 28/11: NEVE 35 cm/16.5 mm, 29/11: NEVE bagnata, tracce/3.5 mm, 30/11: NEVE mizza, 6 cm/42.0 mm, 1/12: NEVE poi pioggia, 9 cm/48,5 mm, 2/12: NEVE poi pioggia, tracce/4,2 mm, 3/12: NEVE, 1 cm/2.5 mm, 5/12: NEVE, 11 cm/8.4 mm, 10/12: NEVE, 53 cm/37.5 mm, 11/12: pioggia, 28.3 mm, 12/12: NEVE bagnata 6 cm/27.0 mm, dal 13/12 al 17/12 pioggia tutti i giorni.

Ecco però parte delle annotazioni (quelle che riguardano le nevicate e i totali, copiarle tutte sarebbe una menata):
24/11) Dalle 4 alle 12 nevicata fitta, 21 cm. A Gardolo e Trento circa 8 cm, Arco e Val di Non solo 2 cm.
1/12) 9 cm di neve bagnatissima nella notte, poi pioggia a +1.5° già dalle 6.45 con quota neve a Folgaria/Lavarone (1100/1200 m circa) mentre a Gardolo ne cadono 12 cm prima delle 7. Qui piove tutto il giorno. Disastro in Val di Non e Alto Adige, in serata misuro 110 cm a Cles, 100 cm a Mollaro, a Gardolo circa 20 cm.
2/12) La mattina nevica e attacca, poi però ripiove con 35 cm al suolo. Quota neve qui a 1200 m.
10/12) Cadono 53 cm, manto di 84 cm al suolo a Centa!
11-17/12) Per 7 giorni pioggia e temperature in aumento inesorabile. Al mattino dell'11 neve a 1000 m, il 12 neve bagnatisima dalle 9 alle 13 poi la quota neve sale fino a 1400 m a fine periodo.
17/12) Manto presente: Paganella 222 cm, Viote 200 cm, Folgaria 150/180 cm, Gardolo 15 cm.



19-20/01/2009
19/1) A Centa 6 mm. Scrivo "Dalle 18 pioggia mista a neve (poi più pioggia che neve) con temperatura in aumento a +1.5°. Già alle 22 piove, ma nevica a Trento (tracce) e Gardolo (2 cm) e su tutto il fondovalle dell'Adige fino a Bolzano. A Mezzolombardo 7/8 cm, circa 10 cm a Mollaro in serata".
20/1) Venti mitissimi, rovesci continui su tutta la regione fino alle 18, qui 40 mm con temperature fra 3.5° e 4.0°. Quota neve dai 1500/1600 m del sud Trentino ai 500/600 m della Val di Non. In serata misuro 35 cm freschi (intendo dire caduti solo il 20/1) a Cles, neve più bagnata verso la Rocchetta.


6-7/02/2009 
6/2) Gran pioggia continua, 38.3 mm (estremi termici 2.3°/3.4°) con quota neve a 1400 m, inizialmente inferiore a nord (segnalata neve al mattino a Cles). 30 cm di neve in rapido scioglimento, torrenti in zona ingrossati.
7/2) Ancora gran pioggia, 52.9 mm, pausa precipitativa alle 11 poi riprende forse dalle 17.30. Quota neve qui a 1200 m. Quantità di neve pazzesche, a 2000 m circa 3 metri, più di 1 metro alle Viote e a Madonna di Campiglio. Pompieri volontari per scaricare i tetti dalla neve a Lavarone (crollato un capannone), crolli di tetti a Revò e altri paesi della Val di Non. Strada del Bondone chiusa da Vason a Viote per pericolo valanghe, nel pomeriggio visti 2 enormi scarichi di neve da Sarche sul monte Casale e Brento. 


22-23/12/2009
A Centa, 21/12: NEVE 4 cm/4.0 mm, 22/12: NEVE poi pioggia serale, 12 cm/22.7 mm, 23/12: pioggia con neve a 1800 m, 18.7 mm, 24/12: pioggia con neve a 2200 m, 38.5 mm, 25/12: pioggia con neve a 2200 m, 29.9 mm.
21/12) Dalle 16 neeve debole finissima dopo una massima di -4.3°! Alle 22.30 neve, 3 cm e -4.5°, nevica debole anche a Trento a -2.5°.
22/12) Nella notte altri 12 cm, smette alle 9 a -1°. In giornata coperto con temperatura in aumento. Sale sopra lo zero alle 12, alle 18 piove a dirotto.
23/12) Non ho scritto note.
24/12) Il freddo quasi storico di 4 giorni fa è spazzato via da una sciroccata impetuosa. Pioggia tutto il pomeriggio, molto forte dopo le 20 con quota neve oltre i 2000 m su quasi tutta la Provincia. Massima a mezzanotte di 6.8°, aumento di quasi 16° in 96 ore (la mattina del 20 avevo toccato una minima di -11.0°). Torrenti in netto rigonfiamento e terreno che sgela diventando una sorta di "budino" nei primi 3/5 cm.


intanto queste grazie mille
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 22:41:28
Grazie giacomo...
Se trovi altre note interessanti sulla val di non te ne sono grato!
Certo che sono dati mostruosi!
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 23:24:34
Citazione di: Giacomo da Centa il Mer 26 Agosto, 2015, 22:33:07o viceversa quando nevicava da me e lì nisba

A me interesserebbero questi episodi  ;D

PS: Franz, non mi hai risposto:

Citazione di: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 19:27:00
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 19:25:59
Citazione di: MrPippoTN il Mer 26 Agosto, 2015, 19:09:30
Io, per la cronaca, ho detto (in una discussione telefonica, per chi se lo stesse domandando) che alla quota di Mollaro tra Valsugana e Val di Non secondo me si viaggia sugli stessi accumuli stagionali, tutto qui.

Sarebbe bello poterlo stabilire. A mio modesto parere non c'è confronto: la neve da noi arriva principalmente da sud e qui abbiamo la fortuna di beneficiare di ottime precipitazioni e temperature che altrove si sognano a parità di quota...

Ma quando dici da noi intendi in Trentino o in Val di Non?
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Giacomo da Centa il Mer 26 Agosto, 2015, 23:31:42
Ho rispolverato i calendari 2005 e 2006. Abitavo a Gardolo.
Anche in questo caso sintetizzo molto i dati ma riporto le note quando relative alla neve, Val di Non sottolineata:

Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 21:20:37
giacomo, mi faresti un enorme favore se cercassi nei tuoi diari le misurazioni relative a queste date (oppure i giorni successivi...)

2 dicembre 2005
A Gardolo nevicata "da favola" dalle 17 a -0.8°, dopo una giornata iniziata serena e progressivamente rannuvolatasi. Evento concluso alle 11 del successivo 3 dicembre con pioggia a 1.2° a Gardolo e 34 cm al suolo (abitavo in zona Spini, davanti alla Whirlpool).
Però segno sulle note del 3/12: "34 cm a Gardolo, massimo di 40 cm a Zambana. Val di Non fra 15 e 30 cm, a sud di Trento curiosamente però quota neve oltre i 900 m, 2/3 cm soltanto a Centa e Vattaro. Valsugana solo tracce di neve".


nevone gennaio 2006 (27-28/01/2006)
Sempre appunti riferiti a Gardolo:
26/1) Dalle 15 fiocchetti fini, dopo una minima mattutina di -7.2°! In serata nevicata in aumento. Alle 22.30 qui 6 cm, Mollaro e zona Rotaliana meno con neve più debole.
27/1) Giornata epica, 49 cm caduti senza sosta tutto il giorno. Alle 23 nevica ancora a -0.2° dopo massima di 0.2° alle 12.34. Centa 110 cm, Vattaro e Valsugana Levico/Caldonazzo 100 cm circa, 50 cm a Trento e Milano, Val di Non 10/15 cm, Bolzano 5 cm.



Ciao Franz!!!
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 23:32:32
Scusa ma secondo te? Sto parlando della val di non, che c'entra Trento? :o ;)
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 23:36:19
Ciao giacomo! Mi sembrano strani gli ultimi dati rilevati!
2 Dicembre 2005 certamente attorno al mezzo metro a Mollaro, ricordo bene, avevo casa a Sfruz e dopo la Rocchetta un putiferio di neve.
Anche i dati stazione iasma parlano chiaro.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 23:44:29
Allora, 2 dicembre 2005: più di 45 mm con temperature negative, quindi sicuramente più di 15-30 cm...configurazione pro val di non classica, ricordata dagli abitanti del paese come una delle più forti nevicate degli ultimi tempi...

26 27 gennaio 2006: 35 mm con t glaciali, certamente più di mezzo metro...anche se non ai livelli della valsugana...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: El Bonve il Mer 26 Agosto, 2015, 23:50:59
Confermato il massimo a zambana del 2 dic 2005 ottimo!

:ciao:
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 23:56:54
Forse giacomo ha misurato la sera del 2 dicembre, tralasciando il giorno successivo...non ci sono altre spiegazione alla luce di sinottica, dati provenienti dalle stazioni, testimonianze...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Giacomo da Centa il Mer 26 Agosto, 2015, 23:57:46
Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 23:36:19
Ciao giacomo! Mi sembrano strani gli ultimi dati rilevati!
2 Dicembre 2005 certamente attorno al mezzo metro a Mollaro, ricordo bene, avevo casa a Sfruz e dopo la Rocchetta un putiferio di neve.
Anche i dati stazione iasma parlano chiaro.

Cavolo, ma dai. Di solito mi segno le misure che ho fatto io ed effettivamente in quel caso i valori mi sa che mi sono stati riferiti da qualche collega certamente non meteofilo. Se in quei giorni avessi lavorato a Mollaro lo avrei sicuramente scritto, con la misura, e in effetti non ne parlo. Credo più a quel che dici tu, se te lo ricordi pure...io francamente non me lo ricordo quell'episodio in Val di Non.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: MrPippoTN il Gio 27 Agosto, 2015, 00:09:41
Ecco le temperature e le precipitazioni medie in Provincia di Trento nel periodo 1981-2010:

(http://i.imgur.com/2hV5zKG.jpg)

(http://i.imgur.com/yrk9NbM.jpg)

Dalle mappe si evince immediatamente che in Val di Non, esattamente come in Valsugana, le temperature medie del periodo invernale si attestano su valori del tutto analoghi, compresi tra 0,5°C e 2°C. Tra l'altro faccio notare che in bassa Val di Non, esattamente come in bassa Valsugana, si registrano temperature medie leggermente più alte, paragonabili a quelle della Val d'Adige e comprese tra 2°C e 4°C. Questo per dire che tutto sommato queste valli, dal punto di vista termico, sono molto più simili di quanto il Franz non voglia far credere.

Dopodiché sappiamo bene che, fra le condizioni necessarie ad ottenere una bella nevicata, più che le temperature al suolo contano quelle registrate alle quote medie e indubbiamente, a questo punto di vista, la Val di Non - riparata dal massiccio del Brenta - risulta messa meglio della Valsugana, la quale risulta separata dalle pianure venete da una sottile linea di rilievi prealpini che superano a malapena i 2000 metri.

Il riparo dalle scaldate meridionali, però, ha come rovescio della medaglia una condizione di maggiore siccità: lo si evince dalla seconda immagine. Precipitazioni alla mano, infatti, si nota che la Val di Non è compresa nel settore più secco della provincia dove nel trimestre invernale cadono dai 30 ai 50 mm in meno rispetto al Trentino meridionale.

Ne consegue che, con tutta probabilità, a fronte di migliori condizioni termiche la Val di Non soffre una maggiore scarsità di precipitazioni nel trimestre invernale, situazione che si ribalta in maniera del tutto speculare nel Trentino Meridionale, specie in prossimità delle prealpi orientali (altipiani di Folgaria - Lavarone - Luserna).

Personalmente reputo che tutto questo comporti ad una sostanziale situazione di parità nelle medie nivometriche che interessano la zona di Mollaro e una località posta alla medesima quota in Valsugana, ad es. Roncegno. Per altro, si sa, la Val di Non beneficia maggiormente degli apporti perturbati di matrice sudoccidentale mentre la Valsugana tende a capitalizzare meglio le correnti orientali, compensando così le situazioni maggiormente favorevoli alla Val di Non, quando in Valsugana a parità di quota può piovere.

Una località posta sui 530 metri di quota in Valsugana è Roncegno, e secondo me la sua nivometria annua è del tutto paragonabile a quella di Mollaro. Per me in entrambe queste località si viaggia sul metro a stagione, o poco più, e sono convinto che a Mollaro nevichi di più in presenza di peggioramenti di stampo atlantico mentre a Roncegno le cose vadano meglio in occasione di ritornanti da Est tipiche della fine di alcuni passaggi perturbati, specie nella seconda fase dell'inverno.

Paragonare Mollaro a Roncegno è un po' come confrontare Ossana con Predazzo. A seconda delle stagioni può nevicare più da una parte o più dall'altra, ma alla fine della fiera, se avessimo delle medie trentennali da confrontare, secondo me ci ritroveremmo più o meno lì.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Gio 27 Agosto, 2015, 00:10:16
Basta vedere i dati iasma giacomo, parlano chiaro!
E cmq ho trovato discussione su meteonetwork in cui maxneve, utente di spormaggiore, riporta 40 cm alle 6 di mattina del 3 dicembre con ancora ore di neve davanti...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: MrPippoTN il Gio 27 Agosto, 2015, 00:15:22
State continuando a parlare di EPISODI e non di MEDIE.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: preda il Gio 27 Agosto, 2015, 00:22:20
Quoto il Pippo!
Le medie non sono fatte da episodi.
Sono convinto che è più probabile assistere a nevicate più abbondanti in val di sole rispetto alla val di Fiemme (per cambiare esempio), ovviamente si fa più caso sul singolo evento magari da un metro rispetto a più nevicate da 20 cm.
Nel 2013 a Predazzo sono caduti 340 cm di neve con la nevicata più abbondante solamente di 40 cm.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: AltoGardameteo il Gio 27 Agosto, 2015, 00:32:47
Si, in determinati e conosciuti episodi innegabilmente la val di Non fà "storia a se", ma non bisogna dimenticare che ci sono altri episodi dove dalla Rocchetta in su fà giusto una spolverata mentre da Trento fà una bella imbiancata.

Alla lunga credo anchio che le medie fra località a pari quota siano molto simili fra Val di Non e Valsugana.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Gio 27 Agosto, 2015, 07:00:02
Servirebbero i quaderni del nonno di drhouse!! Dai, due fotine per la causa le potresti fare... ;)
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: MrPippoTN il Gio 27 Agosto, 2015, 07:33:14
Citazione di: Thomyorke il Gio 27 Agosto, 2015, 07:00:02
Servirebbero i quaderni del nonno di drhouse!! Dai, due fotine per la causa le potresti fare... ;)
Non basterebbero. Servirebbero dati anche di altre zone del Trentino per fare dei confronti e capire quali sono le situazioni che vedono il Trentino meridionale o quello orientale favoriti rispetto alla Val di Non.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: El Bonve il Gio 27 Agosto, 2015, 07:38:31
Beh ma credo che lo svantaggio della val di non sia l' est e i minimi bassi! Oppure una situazione tipo la spolverata del 27 dic scorso. Allora pippo riportavi un 20 cm in qualche zona della vallagarina  ;)
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: MrPippoTN il Gio 27 Agosto, 2015, 07:49:13
Sarei curioso di saper quanti cm sono caduti a Mollaro il 24 novembre 2008 quando in Vallagarina si viaggiava sui 20 cm a 200 m mentre a Lavis ne caddero meno della metà, per dire. Forse troppo spesso si tende a considerare solo le grandi nevicate ma non si tiene conto dei piccoli episodi...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Gio 27 Agosto, 2015, 07:49:25
Non dimentichiamo che spesso i prefrontali in val di non sono spesso piuttosto redditizi (spesso prima dell'arrivo del fronte vero e proprio si sviluppa un canale di prp che parte da andalo): se c'è cuscino è capace di scaricare anche 10 cm che vanno a sommarsi a quelli successivi.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Gio 27 Agosto, 2015, 07:51:05
Pippi vado su iasma e ti trovo mm e prp relative all'evento!
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: El Bonve il Gio 27 Agosto, 2015, 07:53:28
Citazione di: MrPippoTN il Gio 27 Agosto, 2015, 07:49:13
Sarei curioso di saper quanti cm sono caduti a Mollaro il 24 novembre 2008 quando in Vallagarina si viaggiava sui 20 cm a 200 m mentre a Lavis ne caddero meno della metà, per dire. Forse troppo spesso si tende a considerare solo le grandi nevicate ma non si tiene conto dei piccoli episodi...

Ecco quella del 24 nov è una situazione analoga al 27 dic citato prima  ;)
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: MrPippoTN il Gio 27 Agosto, 2015, 07:58:45
Beh poi ci sarebbe l'11 febbraio 2013, quando a Rovereto città caddero 30 cm e a Lavis la metà... E considera che quella volta sulle colline attorno Rovereto, a quota 500 m circa, venne giù oltre mezzo metro, così come a Borgo Valsugana. Anche in questo caso mi piacerebbe sapere quanta ne fece a Mollaro...

Chiaramente ciascuno di noi è portato a ricordare solo gli episodi favorevoli al proprio orto, ma poi bisognerebbe fare sempre la media...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: MrPippoTN il Gio 27 Agosto, 2015, 08:13:12
Citazione di: Thomyorke il Gio 27 Agosto, 2015, 07:51:05
Pippi vado su iasma e ti trovo mm e prp relative all'evento!
Si ma il problema è che in assenza di foto / misurazioni / testimonianze non si sa mai cos'é accaduto veramente. Abbiamo visto come spesso a seguito di una nevicata, specie se sventata, si perdono mm...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Noelbrik il Gio 27 Agosto, 2015, 08:24:57
Ma scusate, se parlate di episodi allora la discussione ha senso, se parlate di zone/potenzialità media la mappa del pippo è la risposta ai nostri quesiti!
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: lorenzo_TN il Gio 27 Agosto, 2015, 08:51:32
Citazione di: MrPippoTN il Gio 27 Agosto, 2015, 00:09:41
Ecco le temperature e le precipitazioni medie in Provincia di Trento nel periodo 1981-2010:

(http://i.imgur.com/2hV5zKG.jpg)

(http://i.imgur.com/yrk9NbM.jpg)

Dalle mappe si evince immediatamente che in Val di Non, esattamente come in Valsugana, le temperature medie del periodo invernale si attestano su valori del tutto analoghi, compresi tra 0,5°C e 2°C. Tra l'altro faccio notare che in bassa Val di Non, esattamente come in bassa Valsugana, si registrano temperature medie leggermente più alte, paragonabili a quelle della Val d'Adige e comprese tra 2°C e 4°C. Questo per dire che tutto sommato queste valli, dal punto di vista termico, sono molto più simili di quanto il Franz non voglia far credere.

Dopodiché sappiamo bene che, fra le condizioni necessarie ad ottenere una bella nevicata, più che le temperature al suolo contano quelle registrate alle quote medie e indubbiamente, a questo punto di vista, la Val di Non - riparata dal massiccio del Brenta - risulta messa meglio della Valsugana, la quale risulta separata dalle pianure venete da una sottile linea di rilievi prealpini che superano a malapena i 2000 metri.

Il riparo dalle scaldate meridionali, però, ha come rovescio della medaglia una condizione di maggiore siccità: lo si evince dalla seconda immagine. Precipitazioni alla mano, infatti, si nota che la Val di Non è compresa nel settore più secco della provincia dove nel trimestre invernale cadono dai 30 ai 50 mm in meno rispetto al Trentino meridionale.

Ne consegue che, con tutta probabilità, a fronte di migliori condizioni termiche la Val di Non soffre una maggiore scarsità di precipitazioni nel trimestre invernale, situazione che si ribalta in maniera del tutto speculare nel Trentino Meridionale, specie in prossimità delle prealpi orientali (altipiani di Folgaria - Lavarone - Luserna).

Personalmente reputo che tutto questo comporti ad una sostanziale situazione di parità nelle medie nivometriche che interessano la zona di Mollaro e una località posta alla medesima quota in Valsugana, ad es. Roncegno. Per altro, si sa, la Val di Non beneficia maggiormente degli apporti perturbati di matrice sudoccidentale mentre la Valsugana tende a capitalizzare meglio le correnti orientali, compensando così le situazioni maggiormente favorevoli alla Val di Non, quando in Valsugana a parità di quota può piovere.

Una località posta sui 530 metri di quota in Valsugana è Roncegno, e secondo me la sua nivometria annua è del tutto paragonabile a quella di Mollaro. Per me in entrambe queste località si viaggia sul metro a stagione, o poco più, e sono convinto che a Mollaro nevichi di più in presenza di peggioramenti di stampo atlantico mentre a Roncegno le cose vadano meglio in occasione di ritornanti da Est tipiche della fine di alcuni passaggi perturbati, specie nella seconda fase dell'inverno.

Paragonare Mollaro a Roncegno è un po' come confrontare Ossana con Predazzo. A seconda delle stagioni può nevicare più da una parte o più dall'altra, ma alla fine della fiera, se avessimo delle medie trentennali da confrontare, secondo me ci ritroveremmo più o meno lì.

Quella mappa di precipitazione può dare solo una visione parziale delle precipitazioni medie in Trentino. Infatti, come potrete notare, è stata generata utilizzando un metodo di interpolazione che non tiene minimente in considerazione l'effetto della quota. Per questo motivo attorno ad ogni stazione c'è una specie di cerchio. La reale distribuzione delle precipitazioni seguirebbe molto di più l'orografia. Inoltre, data la sparsità delle stazioni utilizzate per l'interpolazione, tutti gli effetti locali non possono essere visti da una mappa di quel tipo. Inoltre mi sembra che alcune stazioni abbiano evidenti problemi, come quella in val di Fiemme (Cavalese?), con valori bassissimi di precipitazione: probabilmente un problema nella misura della precipitazione nevosa.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: MrPippoTN il Gio 27 Agosto, 2015, 08:58:45
Infatti, stando alla mia esperienza empirica sui settori sud-orientali  della provincia le precipitazioni sono più accentuate rispetto all'estremo nord ovest...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: El Bonve il Gio 27 Agosto, 2015, 09:39:23
Beh che nelle prealpi sudorientali precipiti di più statisticamente è cosa ben nota.  ;)
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Gio 27 Agosto, 2015, 09:41:22
Sì, la mappa sarebbe lo strumento più adatto se non fosse così grossolana. Come ha detto Lorenzo, l'orografia è molto trascurata. La comparazione fra i diari del nonno di drhouse e le rilevazioni di meteolevico potrebbe essere interessante. ;)
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: yakopuz il Gio 27 Agosto, 2015, 09:47:21
Citazione di: MrPippoTN il Gio 27 Agosto, 2015, 00:09:41
Ecco le temperature e le precipitazioni medie in Provincia di Trento nel periodo 1981-2010:

(http://i.imgur.com/2hV5zKG.jpg)

(http://i.imgur.com/yrk9NbM.jpg)

Dalle mappe si evince immediatamente che in Val di Non, esattamente come in Valsugana, le temperature medie del periodo invernale si attestano su valori del tutto analoghi, compresi tra 0,5°C e 2°C. Tra l'altro faccio notare che in bassa Val di Non, esattamente come in bassa Valsugana, si registrano temperature medie leggermente più alte, paragonabili a quelle della Val d'Adige e comprese tra 2°C e 4°C. Questo per dire che tutto sommato queste valli, dal punto di vista termico, sono molto più simili di quanto il Franz non voglia far credere.

Dopodiché sappiamo bene che, fra le condizioni necessarie ad ottenere una bella nevicata, più che le temperature al suolo contano quelle registrate alle quote medie e indubbiamente, a questo punto di vista, la Val di Non - riparata dal massiccio del Brenta - risulta messa meglio della Valsugana, la quale risulta separata dalle pianure venete da una sottile linea di rilievi prealpini che superano a malapena i 2000 metri.

Il riparo dalle scaldate meridionali, però, ha come rovescio della medaglia una condizione di maggiore siccità: lo si evince dalla seconda immagine. Precipitazioni alla mano, infatti, si nota che la Val di Non è compresa nel settore più secco della provincia dove nel trimestre invernale cadono dai 30 ai 50 mm in meno rispetto al Trentino meridionale.

Ne consegue che, con tutta probabilità, a fronte di migliori condizioni termiche la Val di Non soffre una maggiore scarsità di precipitazioni nel trimestre invernale, situazione che si ribalta in maniera del tutto speculare nel Trentino Meridionale, specie in prossimità delle prealpi orientali (altipiani di Folgaria - Lavarone - Luserna).

Personalmente reputo che tutto questo comporti ad una sostanziale situazione di parità nelle medie nivometriche che interessano la zona di Mollaro e una località posta alla medesima quota in Valsugana, ad es. Roncegno. Per altro, si sa, la Val di Non beneficia maggiormente degli apporti perturbati di matrice sudoccidentale mentre la Valsugana tende a capitalizzare meglio le correnti orientali, compensando così le situazioni maggiormente favorevoli alla Val di Non, quando in Valsugana a parità di quota può piovere.

Una località posta sui 530 metri di quota in Valsugana è Roncegno, e secondo me la sua nivometria annua è del tutto paragonabile a quella di Mollaro. Per me in entrambe queste località si viaggia sul metro a stagione, o poco più, e sono convinto che a Mollaro nevichi di più in presenza di peggioramenti di stampo atlantico mentre a Roncegno le cose vadano meglio in occasione di ritornanti da Est tipiche della fine di alcuni passaggi perturbati, specie nella seconda fase dell'inverno.

Paragonare Mollaro a Roncegno è un po' come confrontare Ossana con Predazzo. A seconda delle stagioni può nevicare più da una parte o più dall'altra, ma alla fine della fiera, se avessimo delle medie trentennali da confrontare, secondo me ci ritroveremmo più o meno lì.

Bravo Pippo concordo con la tua analisi. Prendendo come riferimento la quota sui 500 m, credo che in Valsugana siamo li, se non di più che un bassa Val di Non. Con il sud ovest e i cuscini la Val di Non stravince, ma quando arriva l' Est in Valsugana può fare accumuli straordinari, specialmente nella seconda parte dell' inverno.

Tra l' altro sui 500 m credo che il posto più nevoso del Trentino non sia ne la Valsugana, ne la val di Non, ma la zona di Tione. Non a caso resiste una pista da sci li a 600 m la più bassa del Trentino.

Mi piacerebbe fare una classifica delle zone più nevose della regione a parità di quota:
Per me
0 - 100 m: Lascio a Teo la scelta della località più nevosa della Busa
100 - 200 m: Trento Nord
200 - 300 m: Gardolo probabilmente, ma anche Egna o Nalles potrebbero competere.
300 - 400 m: Penso Crescino in Val di Non, poi Borgo; Limitatamente alla Val d' Adige credo Povo.
400 - 500 m: Probabilmene Saone ...
poi si portrebbe continuare ...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: yakopuz il Gio 27 Agosto, 2015, 09:55:41
La mappa postata e' molto approssimata ... guardate al buco secco sopra la Paganella ... in realtà grazie alla Paganella la bassa val di Non ha molte piu precipitazioni ...

Guardate queste:

http://www.3pclim.eu/tpclim/klima.php?lang=en (http://www.3pclim.eu/tpclim/klima.php?lang=en)

Purtroppo le analisi con la neve sono relative solo a sud e nord tirolo
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: El Bonve il Gio 27 Agosto, 2015, 10:03:16
Pensavo che la zona di tione anche se prende tante prp risentisse delle scaldate con conseguenti rapidi cedimenti...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: William il Gio 27 Agosto, 2015, 10:35:23
Citazione di: yakopuz il Gio 27 Agosto, 2015, 09:47:21
Citazione di: MrPippoTN il Gio 27 Agosto, 2015, 00:09:41
Ecco le temperature e le precipitazioni medie in Provincia di Trento nel periodo 1981-2010:

(http://i.imgur.com/2hV5zKG.jpg)

(http://i.imgur.com/yrk9NbM.jpg)

Dalle mappe si evince immediatamente che in Val di Non, esattamente come in Valsugana, le temperature medie del periodo invernale si attestano su valori del tutto analoghi, compresi tra 0,5°C e 2°C. Tra l'altro faccio notare che in bassa Val di Non, esattamente come in bassa Valsugana, si registrano temperature medie leggermente più alte, paragonabili a quelle della Val d'Adige e comprese tra 2°C e 4°C. Questo per dire che tutto sommato queste valli, dal punto di vista termico, sono molto più simili di quanto il Franz non voglia far credere.

Dopodiché sappiamo bene che, fra le condizioni necessarie ad ottenere una bella nevicata, più che le temperature al suolo contano quelle registrate alle quote medie e indubbiamente, a questo punto di vista, la Val di Non - riparata dal massiccio del Brenta - risulta messa meglio della Valsugana, la quale risulta separata dalle pianure venete da una sottile linea di rilievi prealpini che superano a malapena i 2000 metri.

Il riparo dalle scaldate meridionali, però, ha come rovescio della medaglia una condizione di maggiore siccità: lo si evince dalla seconda immagine. Precipitazioni alla mano, infatti, si nota che la Val di Non è compresa nel settore più secco della provincia dove nel trimestre invernale cadono dai 30 ai 50 mm in meno rispetto al Trentino meridionale.

Ne consegue che, con tutta probabilità, a fronte di migliori condizioni termiche la Val di Non soffre una maggiore scarsità di precipitazioni nel trimestre invernale, situazione che si ribalta in maniera del tutto speculare nel Trentino Meridionale, specie in prossimità delle prealpi orientali (altipiani di Folgaria - Lavarone - Luserna).

Personalmente reputo che tutto questo comporti ad una sostanziale situazione di parità nelle medie nivometriche che interessano la zona di Mollaro e una località posta alla medesima quota in Valsugana, ad es. Roncegno. Per altro, si sa, la Val di Non beneficia maggiormente degli apporti perturbati di matrice sudoccidentale mentre la Valsugana tende a capitalizzare meglio le correnti orientali, compensando così le situazioni maggiormente favorevoli alla Val di Non, quando in Valsugana a parità di quota può piovere.

Una località posta sui 530 metri di quota in Valsugana è Roncegno, e secondo me la sua nivometria annua è del tutto paragonabile a quella di Mollaro. Per me in entrambe queste località si viaggia sul metro a stagione, o poco più, e sono convinto che a Mollaro nevichi di più in presenza di peggioramenti di stampo atlantico mentre a Roncegno le cose vadano meglio in occasione di ritornanti da Est tipiche della fine di alcuni passaggi perturbati, specie nella seconda fase dell'inverno.

Paragonare Mollaro a Roncegno è un po' come confrontare Ossana con Predazzo. A seconda delle stagioni può nevicare più da una parte o più dall'altra, ma alla fine della fiera, se avessimo delle medie trentennali da confrontare, secondo me ci ritroveremmo più o meno lì.

Bravo Pippo concordo con la tua analisi. Prendendo come riferimento la quota sui 500 m, credo che in Valsugana siamo li, se non di più che un bassa Val di Non. Con il sud ovest e i cuscini la Val di Non stravince, ma quando arriva l' Est in Valsugana può fare accumuli straordinari, specialmente nella seconda parte dell' inverno.

Tra l' altro sui 500 m credo che il posto più nevoso del Trentino non sia ne la Valsugana, ne la val di Non, ma la zona di Tione. Non a caso resiste una pista da sci li a 600 m la più bassa del Trentino.

Mi piacerebbe fare una classifica delle zone più nevose della regione a parità di quota:
Per me
0 - 100 m: Lascio a Teo la scelta della località più nevosa della Busa
100 - 200 m: Trento Nord
200 - 300 m: Gardolo probabilmente, ma anche Egna o Nalles potrebbero competere.
300 - 400 m: Penso Crescino in Val di Non, poi Borgo; Limitatamente alla Val d' Adige credo Povo.
400 - 500 m: Probabilmene Saone ...
poi si portrebbe continuare ...

Quoto Giacomo, io abito a 14 km da Tione e ho studiato per 5 anni li quindi ho avuto anche l'occasione di fare molti confronti tra la Busa di Tione e la mia zona.
Più di una volta in occasione di grosse perturbazioni atlantiche la mia zona cede prima di Tione, che spesso non cede affatto; ricordo gelicidio a Cares e nevone a Tione, infatti la mia zona è più aperta verso sud (con la Val Lomasona e il Passo del Ballino che danno diretti verso il Garda) mentre la zona di Tione-Saone è protetta da sud dalle Alpi Ledrensi (Con cime fin sui 2200-2300m) e con la sella di Bondo, posto davvero incredibile per le nevicate, mi sorprende sempre  :D (nonostante abbia la Valle del Chiese a sud, che sapete tutti quanto risenta delle scaldate, girato l'angolo dopo Roncone è tutta un altra storia, basti pensare che in questi anni ho potuto osservare che nevica di più a Bondo che a Pinzolo (stessa quota, sui 800m)).. Ho notato anche uno scarto di -0.2,0.3°C di Tione rispetto a Cares, che determinava magari il passaggio da acqua a neve 15-30 minuti prima che a Cares, anche se alla fine come accumulo stagionale non si notato grosse differenze, se non nell'ordine di pochi centimetri. Poi ci sarebbe un bel confronto sulle minime, ma qui si andrebbe ot, ci sarà spazio quest'inverno ;)
Comunque smentisco ciò che dice El Bonve, Tione risente pochissimo delle scaldate... e non ne ho la certezza dei dati, ma come dice Giacomo sicuramente è una delle zone di fondovalle più nevose della Provincia..
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: El Bonve il Gio 27 Agosto, 2015, 10:49:20
capisco... quindi vuol dire che la resistenza della val rendena parte già da sud verso tione... mentalmente avevo associato tione con il clima della valle del chiese, pardon
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: William il Gio 27 Agosto, 2015, 11:15:53

Citazione di: El Bonve il Gio 27 Agosto, 2015, 10:49:20
capisco... quindi vuol dire che la resistenza della val rendena parte già da sud verso tione... mentalmente avevo associato tione con il clima della valle del chiese, pardon

Esatto! Poi ci sono casi particolari come la nevicata del 30 gennaio 2014, quando la notte mi veniva segnalata pioggia a Pinzolo mentre a Cares continuava a nevicare, per poi cedere un paio di ore dopo, situazione piuttosto rara probabilmente dovuta all'intesità delle precipitazioni.. Oltretutto il giorno dopo il manto di 40cm di neve molto umida, appesantita ulteriormente dalla pioggia, fu la causa di una valanga di notevoli dimensioni che interessó la strada statale del Caffaro nei pressi del lago di Ponte Pià (tra Ponte Arche e Saone, zona famosa per la galaverna, posta tra i 450 e i 500m di altitudine) e comportó la chiusura di essa per 2-3 giorni con conseguenti disagi al traffico, specialmente per i mezzi pesanti..


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Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Lorenz1982 il Gio 27 Agosto, 2015, 11:42:41

Citazione di: yakopuz il Gio 27 Agosto, 2015, 09:55:41
La mappa postata e' molto approssimata ... guardate al buco secco sopra la Paganella ... in realtà grazie alla Paganella la bassa val di Non ha molte piu precipitazioni ...

Guardate queste:

http://www.3pclim.eu/tpclim/klima.php?lang=en (http://www.3pclim.eu/tpclim/klima.php?lang=en)

Purtroppo le analisi con la neve sono relative solo a sud e nord tirolo
Da queste mappe però la temperatura media invernale risulta uguale in Valle dell'Adige - Valsugana - Val di Non. Non mi sembrano verdi diversi o no?

(http://images.tapatalk-cdn.com/15/08/27/7144491b68b4ad3e3968c85f5336b4ed.jpg)

(http://images.tapatalk-cdn.com/15/08/27/795021502d70978576543f2f319d7560.jpg)
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: yakopuz il Gio 27 Agosto, 2015, 11:54:59
In generale i posti più micidiali per la neve sono zone chiuse a sud a bassa quota ma aperte più in alto lungo un corridoio precipitativo.
Vedi:

- Pila Valsesia: la valle Sesia va da sud a nord ma fa un giro per cui e' chiusa a sud li. A sud ha monti a 1600 m che sbarrano il caldo, ma i flussi umidi entrano  comunque bene perché ha il Rosa a nord.
- Tione: l umidita entra bene dalla sella di Bondo ma la valle e' chiusa a sud. Significa che fino a che il limite della neve non sale molto sopra la sella di Bondo e' blindato.
- Bassa Val di Non: Lo stesso con la sella di Andalo
- Gardolo: vale lo stesso quando abbiamo un Sud/W con la sella del Soprassasso.
- Feltre: meccanismo simile a Pila Valsesia, con il Grappa a schermare da sud e le Vette Feltrine a fare stau.

- Nel piccolo anche la Curva della Morte a Volano funziona per la stessa ragione penso, anche se li credo conti molto il fatto che quando nevica bene in Val d'Adige si instaurano al suolo correnti da nord che creano una omotermia al suolo. La curva impedisce a queste correnti di andare più' a sud. Stesso meccanismo lo fa l'isola di calore di Trento nei confronti della zone Albere - Clarina
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Gio 27 Agosto, 2015, 12:01:55
In quel frangente (30-31 gennaio 2014) a Mollaro non ha mai piovuto: 60 cm di neve.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: AltoGardameteo il Gio 27 Agosto, 2015, 12:42:11
Citazione di: William il Gio 27 Agosto, 2015, 10:35:23
Quoto Giacomo, io abito a 14 km da Tione e ho studiato per 5 anni li quindi ho avuto anche l'occasione di fare molti confronti tra la Busa di Tione e la mia zona.
Più di una volta in occasione di grosse perturbazioni atlantiche la mia zona cede prima di Tione, che spesso non cede affatto; ricordo gelicidio a Cares e nevone a Tione, infatti la mia zona è più aperta verso sud (con la Val Lomasona e il Passo del Ballino che danno diretti verso il Garda) mentre la zona di Tione-Saone è protetta da sud dalle Alpi Ledrensi (Con cime fin sui 2200-2300m) e con la sella di Bondo, posto davvero incredibile per le nevicate, mi sorprende sempre  :D (nonostante abbia la Valle del Chiese a sud, che sapete tutti quanto risenta delle scaldate, girato l'angolo dopo Roncone è tutta un altra storia, basti pensare che in questi anni ho potuto osservare che nevica di più a Bondo che a Pinzolo (stessa quota, sui 800m)).. Ho notato anche uno scarto di -0.2,0.3°C di Tione rispetto a Cares, che determinava magari il passaggio da acqua a neve 15-30 minuti prima che a Cares, anche se alla fine come accumulo stagionale non si notato grosse differenze, se non nell'ordine di pochi centimetri. Poi ci sarebbe un bel confronto sulle minime, ma qui si andrebbe ot, ci sarà spazio quest'inverno ;)
Comunque smentisco ciò che dice El Bonve, Tione risente pochissimo delle scaldate... e non ne ho la certezza dei dati, ma come dice Giacomo sicuramente è una delle zone di fondovalle più nevose della Provincia..

Confermo tutte le osservazione di William.

E come dice Giacomo, non è un caso se a Tione c'è la pista da sci più bassa del Trentino (570mt); senza dimenticare che fino a 15 anni fà c'era uno skilift anche alla Pineta di Fiavè, a 600 mt di quota, ed che ancora oggi nella brughiera di fronte (dove ci sono le note palafitte) c'è una pista da fondo battuta.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Paolo-Malè il Gio 27 Agosto, 2015, 12:43:32
Buon giorno a tutti, molto interessante questa discussione! e complimenti per tutti i dettagli microclimatici. Appena ho tempo do un'occhiata ai miei dati riguardo agli episodi nevosi di Malè e della Val di Sole. Due fattori fondamentali influenzano qui la nevosità: il primo è l'eccezionale durata del cuscino freddo, in quanto la valle è molto chiusa e disposta da SO a NE e protetta dagli influssi caldi a sud da Brenta e Presanella (3000-3500 mt). Il secondo è il fatto che la piovosità è comunque piuttosto bassa, appartenendo la zona già ad un clima centro-alpino ..... non siamo asciutti come la Venosta, ma certamente molto meno bagnati delle Giudicarie (... solitamente nei vari episodi nevosi siamo infatti un po'scarsi in partenza ...... poi però accumuliamo molto nel finale grazie al perdurare del cuscino freddo, mentre in altre valli è già subentrata la pioggia). L'apertura di Campo Carlo Magno tra Brenta e Presanella è poi un imbuto formidabile per "raccogliere" e sottoporre a stau contro i versanti dell'Ortles le umide correnti meridionali e questo determina - normalmente - accumuli più elevati nel Centro Valle (Dimaro-Commezzadura) rispetto all'alta ed alla bassa valle, che risentono maggiormente delle ombre pluviometriche dei due grandi gruppi montuosi che abbiamo a sud. Altro discorso ancora per le convalli di Pejo e Rabbi, le quali sono ancora più asciutte ma talvolta beneficiano di apporti provenienti da settentrione, grazie alla tracimazione verso sud dello stau indotto dal gruppo dell'Ortles. Ovvio che in generale le differenze di accumulo nevoso complessivo stagionale sono poi influenzate prevalentemente dalla quota.
Fuori dall'argomento neve, mi preme segnalare un fenomeno che ho notato più volte in diversi anni di esperienza: avendo i maggiori gruppi montuosi sul lato nordoccidentale e sudoccidentale, per quanto riguarda il comportamento delle correnti abbiamo un clima che ci accomuna un po' alle alpi occidentali, alla Valle d'Aosta ed alla Venosta, tutte zone situate ad est di gruppi montuosi particolarmente elevati. Frequentemente infatti si registrano anche in Val di Sole episodi di Foehn anche da Ovest o da Sudovest. In particolare il Foehn da sudovest (simile a quello che soffia in Svizzera e in Austria) si ha nella stagione calda prima dell'avvicinarsi di fronti atlantici: spesso accade che mentre già in Rendena e in Valcamonica piove in Val di Sole soffia un vento di caduta asciutto dall'Adamello-Presanella che ritarda di molto l'inizio delle precipitazioni.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: yakopuz il Gio 27 Agosto, 2015, 14:24:28
Citazione di: Paolo-Malè il Gio 27 Agosto, 2015, 12:43:32
Buon giorno a tutti, molto interessante questa discussione! e complimenti per tutti i dettagli microclimatici. Appena ho tempo do un'occhiata ai miei dati riguardo agli episodi nevosi di Malè e della Val di Sole. Due fattori fondamentali influenzano qui la nevosità: il primo è l'eccezionale durata del cuscino freddo, in quanto la valle è molto chiusa e disposta da SO a NE e protetta dagli influssi caldi a sud da Brenta e Presanella (3000-3500 mt). Il secondo è il fatto che la piovosità è comunque piuttosto bassa, appartenendo la zona già ad un clima centro-alpino ..... non siamo asciutti come la Venosta, ma certamente molto meno bagnati delle Giudicarie (... solitamente nei vari episodi nevosi siamo infatti un po'scarsi in partenza ...... poi però accumuliamo molto nel finale grazie al perdurare del cuscino freddo, mentre in altre valli è già subentrata la pioggia). L'apertura di Campo Carlo Magno tra Brenta e Presanella è poi un imbuto formidabile per "raccogliere" e sottoporre a stau contro i versanti dell'Ortles le umide correnti meridionali e questo determina - normalmente - accumuli più elevati nel Centro Valle (Dimaro-Commezzadura) rispetto all'alta ed alla bassa valle, che risentono maggiormente delle ombre pluviometriche dei due grandi gruppi montuosi che abbiamo a sud. Altro discorso ancora per le convalli di Pejo e Rabbi, le quali sono ancora più asciutte ma talvolta beneficiano di apporti provenienti da settentrione, grazie alla tracimazione verso sud dello stau indotto dal gruppo dell'Ortles. Ovvio che in generale le differenze di accumulo nevoso complessivo stagionale sono poi influenzate prevalentemente dalla quota.
Fuori dall'argomento neve, mi preme segnalare un fenomeno che ho notato più volte in diversi anni di esperienza: avendo i maggiori gruppi montuosi sul lato nordoccidentale e sudoccidentale, per quanto riguarda il comportamento delle correnti abbiamo un clima che ci accomuna un po' alle alpi occidentali, alla Valle d'Aosta ed alla Venosta, tutte zone situate ad est di gruppi montuosi particolarmente elevati. Frequentemente infatti si registrano anche in Val di Sole episodi di Foehn anche da Ovest o da Sudovest. In particolare il Foehn da sudovest (simile a quello che soffia in Svizzera e in Austria) si ha nella stagione calda prima dell'avvicinarsi di fronti atlantici: spesso accade che mentre già in Rendena e in Valcamonica piove in Val di Sole soffia un vento di caduta asciutto dall'Adamello-Presanella che ritarda di molto l'inizio delle precipitazioni.

Come anche potete avere stau da Est con correnti molto tese, tipo quelle della nevicata di quest'anno a fine gennaio inizio febbraio.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Giacomo da Centa il Gio 27 Agosto, 2015, 14:28:44
Citazione di: yakopuz il Gio 27 Agosto, 2015, 14:24:28
Citazione di: Paolo-Malè il Gio 27 Agosto, 2015, 12:43:32
Buon giorno a tutti, molto interessante questa discussione! e complimenti per tutti i dettagli microclimatici. Appena ho tempo do un'occhiata ai miei dati riguardo agli episodi nevosi di Malè e della Val di Sole. Due fattori fondamentali influenzano qui la nevosità: il primo è l'eccezionale durata del cuscino freddo, in quanto la valle è molto chiusa e disposta da SO a NE e protetta dagli influssi caldi a sud da Brenta e Presanella (3000-3500 mt). Il secondo è il fatto che la piovosità è comunque piuttosto bassa, appartenendo la zona già ad un clima centro-alpino ..... non siamo asciutti come la Venosta, ma certamente molto meno bagnati delle Giudicarie (... solitamente nei vari episodi nevosi siamo infatti un po'scarsi in partenza ...... poi però accumuliamo molto nel finale grazie al perdurare del cuscino freddo, mentre in altre valli è già subentrata la pioggia). L'apertura di Campo Carlo Magno tra Brenta e Presanella è poi un imbuto formidabile per "raccogliere" e sottoporre a stau contro i versanti dell'Ortles le umide correnti meridionali e questo determina - normalmente - accumuli più elevati nel Centro Valle (Dimaro-Commezzadura) rispetto all'alta ed alla bassa valle, che risentono maggiormente delle ombre pluviometriche dei due grandi gruppi montuosi che abbiamo a sud. Altro discorso ancora per le convalli di Pejo e Rabbi, le quali sono ancora più asciutte ma talvolta beneficiano di apporti provenienti da settentrione, grazie alla tracimazione verso sud dello stau indotto dal gruppo dell'Ortles. Ovvio che in generale le differenze di accumulo nevoso complessivo stagionale sono poi influenzate prevalentemente dalla quota.
Fuori dall'argomento neve, mi preme segnalare un fenomeno che ho notato più volte in diversi anni di esperienza: avendo i maggiori gruppi montuosi sul lato nordoccidentale e sudoccidentale, per quanto riguarda il comportamento delle correnti abbiamo un clima che ci accomuna un po' alle alpi occidentali, alla Valle d'Aosta ed alla Venosta, tutte zone situate ad est di gruppi montuosi particolarmente elevati. Frequentemente infatti si registrano anche in Val di Sole episodi di Foehn anche da Ovest o da Sudovest. In particolare il Foehn da sudovest (simile a quello che soffia in Svizzera e in Austria) si ha nella stagione calda prima dell'avvicinarsi di fronti atlantici: spesso accade che mentre già in Rendena e in Valcamonica piove in Val di Sole soffia un vento di caduta asciutto dall'Adamello-Presanella che ritarda di molto l'inizio delle precipitazioni.

Come anche potete avere stau da Est con correnti molto tese, tipo quelle della nevicata di quest'anno a fine gennaio inizio febbraio.

Esatto. Sarebbe bello fare degli studi di correlazione sui giorni di precipitazione fra la Valsugana, la val di Non e la val di Sole.
Credo che recuperiate tendenzialmente alla fine dei peggioramenti anche per il ruotare delle correnti da est che comunque vi premia.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Paolo-Malè il Gio 27 Agosto, 2015, 14:47:20
Citazione di: Giacomo da Centa il Gio 27 Agosto, 2015, 14:28:44
Citazione di: yakopuz il Gio 27 Agosto, 2015, 14:24:28
Citazione di: Paolo-Malè il Gio 27 Agosto, 2015, 12:43:32
Buon giorno a tutti, molto interessante questa discussione! e complimenti per tutti i dettagli microclimatici. Appena ho tempo do un'occhiata ai miei dati riguardo agli episodi nevosi di Malè e della Val di Sole. Due fattori fondamentali influenzano qui la nevosità: il primo è l'eccezionale durata del cuscino freddo, in quanto la valle è molto chiusa e disposta da SO a NE e protetta dagli influssi caldi a sud da Brenta e Presanella (3000-3500 mt). Il secondo è il fatto che la piovosità è comunque piuttosto bassa, appartenendo la zona già ad un clima centro-alpino ..... non siamo asciutti come la Venosta, ma certamente molto meno bagnati delle Giudicarie (... solitamente nei vari episodi nevosi siamo infatti un po'scarsi in partenza ...... poi però accumuliamo molto nel finale grazie al perdurare del cuscino freddo, mentre in altre valli è già subentrata la pioggia). L'apertura di Campo Carlo Magno tra Brenta e Presanella è poi un imbuto formidabile per "raccogliere" e sottoporre a stau contro i versanti dell'Ortles le umide correnti meridionali e questo determina - normalmente - accumuli più elevati nel Centro Valle (Dimaro-Commezzadura) rispetto all'alta ed alla bassa valle, che risentono maggiormente delle ombre pluviometriche dei due grandi gruppi montuosi che abbiamo a sud. Altro discorso ancora per le convalli di Pejo e Rabbi, le quali sono ancora più asciutte ma talvolta beneficiano di apporti provenienti da settentrione, grazie alla tracimazione verso sud dello stau indotto dal gruppo dell'Ortles. Ovvio che in generale le differenze di accumulo nevoso complessivo stagionale sono poi influenzate prevalentemente dalla quota.
Fuori dall'argomento neve, mi preme segnalare un fenomeno che ho notato più volte in diversi anni di esperienza: avendo i maggiori gruppi montuosi sul lato nordoccidentale e sudoccidentale, per quanto riguarda il comportamento delle correnti abbiamo un clima che ci accomuna un po' alle alpi occidentali, alla Valle d'Aosta ed alla Venosta, tutte zone situate ad est di gruppi montuosi particolarmente elevati. Frequentemente infatti si registrano anche in Val di Sole episodi di Foehn anche da Ovest o da Sudovest. In particolare il Foehn da sudovest (simile a quello che soffia in Svizzera e in Austria) si ha nella stagione calda prima dell'avvicinarsi di fronti atlantici: spesso accade che mentre già in Rendena e in Valcamonica piove in Val di Sole soffia un vento di caduta asciutto dall'Adamello-Presanella che ritarda di molto l'inizio delle precipitazioni.

Come anche potete avere stau da Est con correnti molto tese, tipo quelle della nevicata di quest'anno a fine gennaio inizio febbraio.

Esatto. Sarebbe bello fare degli studi di correlazione sui giorni di precipitazione fra la Valsugana, la val di Non e la val di Sole.
Credo che recuperiate tendenzialmente alla fine dei peggioramenti anche per il ruotare delle correnti da est che comunque vi premia.

certo, in effetti le correnti più produttive in termini precipitativi sono quelle da S-SE, in quanto non trovano grossi ostacoli orografici pima di appoggiarsi contro il massiccio dell'Ortles e dare origine a precipitazioni da stau. I massimi pluviometrici in zona, infatti, corrispondono (seppur più ridotti) - a memoria - a grosse precipitazioni sul Trentino sudorientale. Come accadde negli autunni del 2000 e del 2002. Ci vogliono però depressioni molto profonde e correnti molto forti, in grado di penetrare facilmente all'interno dell'arco alpino.
Per quanto riguarda le nevicate il ruotare delle correnti da est di solito fa scomparire più velocemente il cuscino, il quale rimane invece più a lungo se le correnti rimangono da SO.
..... è interessante la cartina della piovosità regionale: le zone più asciutte sono quelle dove regnano le mele ....
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Dr_House il Gio 27 Agosto, 2015, 15:11:58
Citazione di: Thomyorke il Gio 27 Agosto, 2015, 07:00:02
Servirebbero i quaderni del nonno di drhouse!! Dai, due fotine per la causa le potresti fare... ;)
Ehehe il quaderno dei sogni[emoji16]

Riguardo la neve temo non ci siano misure precise, considerando che il nonno d'inverno vive a trento e a Dardine ha solo la casa di campagna. Però per gli eventi significativi qualcosa di solito scrive. Discorso diverso invece per gli episodi da marzo a novembre, è una miniera. Devo provare a metterci le mani, ma è un po' geloso!
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Thomyorke il Gio 27 Agosto, 2015, 15:43:58
che ti devo dire, sono disposto anche a pagarlo il nonno...
o gli lavoro la campagna... ;D
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: El Bonve il Gio 27 Agosto, 2015, 19:49:25
Citazione di: Giacomo da Centa il Mer 26 Agosto, 2015, 22:33:07
Ciao Franz e ciao a tutti, allora per chiarezza risponderò usando il rosso.
Come Franz e altri già sanno, ho avuto la fortuna di lavorare in una scuolaguida (facevo la teoria serale per le patenti B) proprio a Mollaro, a circa 200 m da dove abita oggi il Franz, dal 2004 (mi pare) fino a qualche anno fa: ovviamente nei miei appunti segnavo anche le pazzesche nevicate nonese, quando capitavano, o viceversa quando nevicava da me e lì nisba, etc etc. Non ho moltissimo, dati alla mano. Per questo post lascio indietro le date precedenti al 2007, ho gli appunti su un altro raccoglitore che devo cercare.
Allora allora, per le date dopo il 2007 (sottolineo i riferimenti alla Val di Non):

Citazione di: Thomyorke il Mer 26 Agosto, 2015, 21:20:37
giacomo, mi faresti un enorme favore se cercassi nei tuoi diari le misurazioni relative a queste date (oppure i giorni successivi...)

2 dicembre 2005

nevone gennaio 2006 (27-28/01/2006)

periodo dal 27/11  al 17/12/2008
A Centa cadono 108 cm, 129 cm se consideriamo la nevicata del 24/11.
In sintesi da me a Centa 28/11: NEVE 35 cm/16.5 mm, 29/11: NEVE bagnata, tracce/3.5 mm, 30/11: NEVE mizza, 6 cm/42.0 mm, 1/12: NEVE poi pioggia, 9 cm/48,5 mm, 2/12: NEVE poi pioggia, tracce/4,2 mm, 3/12: NEVE, 1 cm/2.5 mm, 5/12: NEVE, 11 cm/8.4 mm, 10/12: NEVE, 53 cm/37.5 mm, 11/12: pioggia, 28.3 mm, 12/12: NEVE bagnata 6 cm/27.0 mm, dal 13/12 al 17/12 pioggia tutti i giorni.

Ecco però parte delle annotazioni (quelle che riguardano le nevicate e i totali, copiarle tutte sarebbe una menata):
24/11) Dalle 4 alle 12 nevicata fitta, 21 cm. A Gardolo e Trento circa 8 cm, Arco e Val di Non solo 2 cm.
1/12) 9 cm di neve bagnatissima nella notte, poi pioggia a +1.5° già dalle 6.45 con quota neve a Folgaria/Lavarone (1100/1200 m circa) mentre a Gardolo ne cadono 12 cm prima delle 7. Qui piove tutto il giorno. Disastro in Val di Non e Alto Adige, in serata misuro 110 cm a Cles, 100 cm a Mollaro, a Gardolo circa 20 cm.
2/12) La mattina nevica e attacca, poi però ripiove con 35 cm al suolo. Quota neve qui a 1200 m.
10/12) Cadono 53 cm, manto di 84 cm al suolo a Centa!
11-17/12) Per 7 giorni pioggia e temperature in aumento inesorabile. Al mattino dell'11 neve a 1000 m, il 12 neve bagnatisima dalle 9 alle 13 poi la quota neve sale fino a 1400 m a fine periodo.
17/12) Manto presente: Paganella 222 cm, Viote 200 cm, Folgaria 150/180 cm, Gardolo 15 cm.



19-20/01/2009
19/1) A Centa 6 mm. Scrivo "Dalle 18 pioggia mista a neve (poi più pioggia che neve) con temperatura in aumento a +1.5°. Già alle 22 piove, ma nevica a Trento (tracce) e Gardolo (2 cm) e su tutto il fondovalle dell'Adige fino a Bolzano. A Mezzolombardo 7/8 cm, circa 10 cm a Mollaro in serata".
20/1) Venti mitissimi, rovesci continui su tutta la regione fino alle 18, qui 40 mm con temperature fra 3.5° e 4.0°. Quota neve dai 1500/1600 m del sud Trentino ai 500/600 m della Val di Non. In serata misuro 35 cm freschi (intendo dire caduti solo il 20/1) a Cles, neve più bagnata verso la Rocchetta.


6-7/02/2009 
6/2) Gran pioggia continua, 38.3 mm (estremi termici 2.3°/3.4°) con quota neve a 1400 m, inizialmente inferiore a nord (segnalata neve al mattino a Cles). 30 cm di neve in rapido scioglimento, torrenti in zona ingrossati.
7/2) Ancora gran pioggia, 52.9 mm, pausa precipitativa alle 11 poi riprende forse dalle 17.30. Quota neve qui a 1200 m. Quantità di neve pazzesche, a 2000 m circa 3 metri, più di 1 metro alle Viote e a Madonna di Campiglio. Pompieri volontari per scaricare i tetti dalla neve a Lavarone (crollato un capannone), crolli di tetti a Revò e altri paesi della Val di Non. Strada del Bondone chiusa da Vason a Viote per pericolo valanghe, nel pomeriggio visti 2 enormi scarichi di neve da Sarche sul monte Casale e Brento. 


22-23/12/2009
A Centa, 21/12: NEVE 4 cm/4.0 mm, 22/12: NEVE poi pioggia serale, 12 cm/22.7 mm, 23/12: pioggia con neve a 1800 m, 18.7 mm, 24/12: pioggia con neve a 2200 m, 38.5 mm, 25/12: pioggia con neve a 2200 m, 29.9 mm.
21/12) Dalle 16 neeve debole finissima dopo una massima di -4.3°! Alle 22.30 neve, 3 cm e -4.5°, nevica debole anche a Trento a -2.5°.
22/12) Nella notte altri 12 cm, smette alle 9 a -1°. In giornata coperto con temperatura in aumento. Sale sopra lo zero alle 12, alle 18 piove a dirotto.
23/12) Non ho scritto note.
24/12) Il freddo quasi storico di 4 giorni fa è spazzato via da una sciroccata impetuosa. Pioggia tutto il pomeriggio, molto forte dopo le 20 con quota neve oltre i 2000 m su quasi tutta la Provincia. Massima a mezzanotte di 6.8°, aumento di quasi 16° in 96 ore (la mattina del 20 avevo toccato una minima di -11.0°). Torrenti in netto rigonfiamento e terreno che sgela diventando una sorta di "budino" nei primi 3/5 cm.


intanto queste grazie mille

comunque cazzarola che numeri nel 2008. con un 35-40 anche a gennaio.

cioè ma se uno si metteva a misurare su tavoletta cosa veniva fuori, 3 metri e mezzo?! ;D ;D

domandina giacomo, le misurazioni al suolo tengono conto anche della neve di nevicate precedenti giusto?
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: El Bonve il Ven 28 Agosto, 2015, 15:08:43
ah, dimenticavo:

ieri per caso ho trovato un quaderno con l'andamento nivometrico a quote medie dell'85-86.

franz, non ringraziarmi ;D ;D

http://www.meteotrentino.it/neve-ghiacci/neve/quaderni/QUADERNO_3.pdf (http://www.meteotrentino.it/neve-ghiacci/neve/quaderni/QUADERNO_3.pdf)

può anche darsi che qualcuno di voi l'abbia già letto...
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Solandro il Ven 28 Agosto, 2015, 20:40:37
Citazione di: Paolo-Malè il Gio 27 Agosto, 2015, 12:43:32
Buon giorno a tutti, molto interessante questa discussione! e complimenti per tutti i dettagli microclimatici. Appena ho tempo do un'occhiata ai miei dati riguardo agli episodi nevosi di Malè e della Val di Sole. Due fattori fondamentali influenzano qui la nevosità: il primo è l'eccezionale durata del cuscino freddo, in quanto la valle è molto chiusa e disposta da SO a NE e protetta dagli influssi caldi a sud da Brenta e Presanella (3000-3500 mt). Il secondo è il fatto che la piovosità è comunque piuttosto bassa, appartenendo la zona già ad un clima centro-alpino ..... non siamo asciutti come la Venosta, ma certamente molto meno bagnati delle Giudicarie (... solitamente nei vari episodi nevosi siamo infatti un po'scarsi in partenza ...... poi però accumuliamo molto nel finale grazie al perdurare del cuscino freddo, mentre in altre valli è già subentrata la pioggia). L'apertura di Campo Carlo Magno tra Brenta e Presanella è poi un imbuto formidabile per "raccogliere" e sottoporre a stau contro i versanti dell'Ortles le umide correnti meridionali e questo determina - normalmente - accumuli più elevati nel Centro Valle (Dimaro-Commezzadura) rispetto all'alta ed alla bassa valle, che risentono maggiormente delle ombre pluviometriche dei due grandi gruppi montuosi che abbiamo a sud. Altro discorso ancora per le convalli di Pejo e Rabbi, le quali sono ancora più asciutte ma talvolta beneficiano di apporti provenienti da settentrione, grazie alla tracimazione verso sud dello stau indotto dal gruppo dell'Ortles. Ovvio che in generale le differenze di accumulo nevoso complessivo stagionale sono poi influenzate prevalentemente dalla quota.
Fuori dall'argomento neve, mi preme segnalare un fenomeno che ho notato più volte in diversi anni di esperienza: avendo i maggiori gruppi montuosi sul lato nordoccidentale e sudoccidentale, per quanto riguarda il comportamento delle correnti abbiamo un clima che ci accomuna un po' alle alpi occidentali, alla Valle d'Aosta ed alla Venosta, tutte zone situate ad est di gruppi montuosi particolarmente elevati. Frequentemente infatti si registrano anche in Val di Sole episodi di Foehn anche da Ovest o da Sudovest. In particolare il Foehn da sudovest (simile a quello che soffia in Svizzera e in Austria) si ha nella stagione calda prima dell'avvicinarsi di fronti atlantici: spesso accade che mentre già in Rendena e in Valcamonica piove in Val di Sole soffia un vento di caduta asciutto dall'Adamello-Presanella che ritarda di molto l'inizio delle precipitazioni.
Discorso che non fa una piega. Concordo su tutto.
Come ha giustamente detto Yakopuz, soprattutto in alta valle, beneficiamo di un ottimo stau anche da E/SE, se le correnti sono belle tese.
Esempio, la nevicata dei primi di febbraio ( il giorno 4 e non sbaglio). Un altro esempio abbastanza recente è l'evento dei primo di marzo del 2014, (correnti da ESE/E) dove di mm ne caddero una quarantina qui in alta valle, a differenza per esempio della Alta val di non e Bolzano, dove precipitò nulla/poco.  In quel occasione ottimi quantitativi di neve a quote più elevate di me, qui non si accumulo' molto causa neve bagnata.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Paolo-Malè il Sab 29 Agosto, 2015, 00:22:13
Citazione di: Solandro il Ven 28 Agosto, 2015, 20:40:37
Citazione di: Paolo-Malè il Gio 27 Agosto, 2015, 12:43:32
Buon giorno a tutti, molto interessante questa discussione! e complimenti per tutti i dettagli microclimatici. Appena ho tempo do un'occhiata ai miei dati riguardo agli episodi nevosi di Malè e della Val di Sole. Due fattori fondamentali influenzano qui la nevosità: il primo è l'eccezionale durata del cuscino freddo, in quanto la valle è molto chiusa e disposta da SO a NE e protetta dagli influssi caldi a sud da Brenta e Presanella (3000-3500 mt). Il secondo è il fatto che la piovosità è comunque piuttosto bassa, appartenendo la zona già ad un clima centro-alpino ..... non siamo asciutti come la Venosta, ma certamente molto meno bagnati delle Giudicarie (... solitamente nei vari episodi nevosi siamo infatti un po'scarsi in partenza ...... poi però accumuliamo molto nel finale grazie al perdurare del cuscino freddo, mentre in altre valli è già subentrata la pioggia). L'apertura di Campo Carlo Magno tra Brenta e Presanella è poi un imbuto formidabile per "raccogliere" e sottoporre a stau contro i versanti dell'Ortles le umide correnti meridionali e questo determina - normalmente - accumuli più elevati nel Centro Valle (Dimaro-Commezzadura) rispetto all'alta ed alla bassa valle, che risentono maggiormente delle ombre pluviometriche dei due grandi gruppi montuosi che abbiamo a sud. Altro discorso ancora per le convalli di Pejo e Rabbi, le quali sono ancora più asciutte ma talvolta beneficiano di apporti provenienti da settentrione, grazie alla tracimazione verso sud dello stau indotto dal gruppo dell'Ortles. Ovvio che in generale le differenze di accumulo nevoso complessivo stagionale sono poi influenzate prevalentemente dalla quota.
Fuori dall'argomento neve, mi preme segnalare un fenomeno che ho notato più volte in diversi anni di esperienza: avendo i maggiori gruppi montuosi sul lato nordoccidentale e sudoccidentale, per quanto riguarda il comportamento delle correnti abbiamo un clima che ci accomuna un po' alle alpi occidentali, alla Valle d'Aosta ed alla Venosta, tutte zone situate ad est di gruppi montuosi particolarmente elevati. Frequentemente infatti si registrano anche in Val di Sole episodi di Foehn anche da Ovest o da Sudovest. In particolare il Foehn da sudovest (simile a quello che soffia in Svizzera e in Austria) si ha nella stagione calda prima dell'avvicinarsi di fronti atlantici: spesso accade che mentre già in Rendena e in Valcamonica piove in Val di Sole soffia un vento di caduta asciutto dall'Adamello-Presanella che ritarda di molto l'inizio delle precipitazioni.
Discorso che non fa una piega. Concordo su tutto.
Come ha giustamente detto Yakopuz, soprattutto in alta valle, beneficiamo di un ottimo stau anche da E/SE, se le correnti sono belle tese.
Esempio, la nevicata dei primi di febbraio ( il giorno 4 e non sbaglio). Un altro esempio abbastanza recente è l'evento dei primo di marzo del 2014, (correnti da ESE/E) dove di mm ne caddero una quarantina qui in alta valle, a differenza per esempio della Alta val di non e Bolzano, dove precipitò nulla/poco.  In quel occasione ottimi quantitativi di neve a quote più elevate di me, qui non si accumulo' molto causa neve bagnata.

ottimo, ciao Solandro! Ricordo anche alcuni episodi di neve da sfondamento da settentrione che hanno imbiancato bene la conca di Ossana e Pellizzano, arrivando fino a Mezzana. In bassa valle, pur essendo più a nord, tutto asciutto. Questo grazie all'Ortles Cevedale che, generando un forte Stau sui versanti opposti, riesce a fare arrivare il muro del Foehn fin molto a sud, provocando la precipitazione oltre che a Pejo anche su tutta l'alta valle. A proposito di Foehn, hai qualche dato sulla tempesta del 10.01.2015? si è trattato di un evento epocale in valle, ho visto su entrambi i versanti della Val Vermiglio dei danni forestali ingentissimi, su verso la Val Verniana (o Saviana?) c'è un intero lariceto raso al suolo.
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: Solandro il Mar 01 Settembre, 2015, 23:04:45
Citazione di: Paolo-Malè il Sab 29 Agosto, 2015, 00:22:13
Citazione di: Solandro il Ven 28 Agosto, 2015, 20:40:37
Citazione di: Paolo-Malè il Gio 27 Agosto, 2015, 12:43:32
Buon giorno a tutti, molto interessante questa discussione! e complimenti per tutti i dettagli microclimatici. Appena ho tempo do un'occhiata ai miei dati riguardo agli episodi nevosi di Malè e della Val di Sole. Due fattori fondamentali influenzano qui la nevosità: il primo è l'eccezionale durata del cuscino freddo, in quanto la valle è molto chiusa e disposta da SO a NE e protetta dagli influssi caldi a sud da Brenta e Presanella (3000-3500 mt). Il secondo è il fatto che la piovosità è comunque piuttosto bassa, appartenendo la zona già ad un clima centro-alpino ..... non siamo asciutti come la Venosta, ma certamente molto meno bagnati delle Giudicarie (... solitamente nei vari episodi nevosi siamo infatti un po'scarsi in partenza ...... poi però accumuliamo molto nel finale grazie al perdurare del cuscino freddo, mentre in altre valli è già subentrata la pioggia). L'apertura di Campo Carlo Magno tra Brenta e Presanella è poi un imbuto formidabile per "raccogliere" e sottoporre a stau contro i versanti dell'Ortles le umide correnti meridionali e questo determina - normalmente - accumuli più elevati nel Centro Valle (Dimaro-Commezzadura) rispetto all'alta ed alla bassa valle, che risentono maggiormente delle ombre pluviometriche dei due grandi gruppi montuosi che abbiamo a sud. Altro discorso ancora per le convalli di Pejo e Rabbi, le quali sono ancora più asciutte ma talvolta beneficiano di apporti provenienti da settentrione, grazie alla tracimazione verso sud dello stau indotto dal gruppo dell'Ortles. Ovvio che in generale le differenze di accumulo nevoso complessivo stagionale sono poi influenzate prevalentemente dalla quota.
Fuori dall'argomento neve, mi preme segnalare un fenomeno che ho notato più volte in diversi anni di esperienza: avendo i maggiori gruppi montuosi sul lato nordoccidentale e sudoccidentale, per quanto riguarda il comportamento delle correnti abbiamo un clima che ci accomuna un po' alle alpi occidentali, alla Valle d'Aosta ed alla Venosta, tutte zone situate ad est di gruppi montuosi particolarmente elevati. Frequentemente infatti si registrano anche in Val di Sole episodi di Foehn anche da Ovest o da Sudovest. In particolare il Foehn da sudovest (simile a quello che soffia in Svizzera e in Austria) si ha nella stagione calda prima dell'avvicinarsi di fronti atlantici: spesso accade che mentre già in Rendena e in Valcamonica piove in Val di Sole soffia un vento di caduta asciutto dall'Adamello-Presanella che ritarda di molto l'inizio delle precipitazioni.
Discorso che non fa una piega. Concordo su tutto.
Come ha giustamente detto Yakopuz, soprattutto in alta valle, beneficiamo di un ottimo stau anche da E/SE, se le correnti sono belle tese.
Esempio, la nevicata dei primi di febbraio ( il giorno 4 e non sbaglio). Un altro esempio abbastanza recente è l'evento dei primo di marzo del 2014, (correnti da ESE/E) dove di mm ne caddero una quarantina qui in alta valle, a differenza per esempio della Alta val di non e Bolzano, dove precipitò nulla/poco.  In quel occasione ottimi quantitativi di neve a quote più elevate di me, qui non si accumulo' molto causa neve bagnata.

ottimo, ciao Solandro! Ricordo anche alcuni episodi di neve da sfondamento da settentrione che hanno imbiancato bene la conca di Ossana e Pellizzano, arrivando fino a Mezzana. In bassa valle, pur essendo più a nord, tutto asciutto. Questo grazie all'Ortles Cevedale che, generando un forte Stau sui versanti opposti, riesce a fare arrivare il muro del Foehn fin molto a sud, provocando la precipitazione oltre che a Pejo anche su tutta l'alta valle. A proposito di Foehn, hai qualche dato sulla tempesta del 10.01.2015? si è trattato di un evento epocale in valle, ho visto su entrambi i versanti della Val Vermiglio dei danni forestali ingentissimi, su verso la Val Verniana (o Saviana?) c'è un intero lariceto raso al suolo.
Quel giorno il vento fece danni anche qui nel comune di Ossana. La raffica massima della mia stazione registro' 50 km/h, essendo però in versante a nord è molto riparata. La temperatura massima quel giorno arrivò a ben +20.4°.
Ecco un paio di foto:

(http://s11.postimg.org/cgzvve0gv/10468344_10205699698041785_5317638251905858933_n.jpg) (http://postimg.org/image/cgzvve0gv/)

(http://s11.postimg.org/ex1p98ijj/10931522_10205699676801254_6188147471147948878_n.jpg) (http://postimg.org/image/ex1p98ijj/)
Titolo: Re:Ricostruzione microclimatica stagione invernale bassa val di non
Inserito da: El Bonve il Ven 19 Agosto, 2016, 19:30:52
riuppo solo per dire che l' altro giorno è stato ripreso il discorso neve con mio cugi.

nel 2008-2009, tenendo conto di ogni nevicata, la somma è stata attorno ai 326cm.

giusto un po' di robetta